La riduzione dell'inquinamento e delle emissioni di gas serra in atmosfera è uno dei temi più importanti oggi e di domani, soprattuto se legato all'auto e ai trasporti in generale. Anche se il processo di elettrificazione è già in atto in molte Case auto, ci sono ancora alcune perplessità a riguardo e una tra queste è la provenienza dell'energia impiegata per ricaricare le batterie dei veicoli.

Per diminuire l'inquinamento le auto dovranno usare energia proveniente da fonti rinnovabili e un nuovo contributo nella produzione di energia "pulita" sarà dato, secondo Eni, dalle onde del mare. L'azienda energetica italiana ha così creato il primo impianto ibrido al mondo, che unisce la produzione di energia da fotovoltaico a quella da moto ondoso.

Il primo impianto ibrido si trova a Ravenna

Eni ha installato e avviato con successo nell’offshore di Ravenna l'unità di produzione Inertial Sea Wave Energy Converter (ISWEC), un nuovo sistema in grado di trasformare l'energia prodotta dalle onde in energia elettrica, capace di adattarsi alle diverse condizioni del mare, per ricavare sempre la maggiore quantità di energia possibile.

Questo primo impianto è stato installato ed è integrato in un sistema ibrido smart grid unico al mondo, in grado di stoccare sia l'energia derivata dal fotovoltaico, che quella prodotta dalle onde. 

Secondo gli studi svolti da Eni in collaborazione con il Politecnico di Torino, il moto ondoso rappresenta la più grande fonte di energia rinnovabile al mondo, grazie anche alla sua prevedibilità, oltre che alla quantità di energia elevata che è in grado di produrre.

L'alba delle elettriche

Con soluzioni come quella messa a punto da Eni potremo parlare sempre più di auto a emissioni zero, con un ciclo di vita "carbon free" non solo durante la marcia ma anche per quanto riguarda le fasi di ricarica.