I modelli che potrebbero pagare per l'uscita britannica dall'Europa. A rischio una filiera che impiega 850.000 persone

Il caso Brexit sembra protrarsi all'infinito e quasi ogni giorno lo scenario dell'uscita del Regno Unito dall'Europa cambia prospettiva. L'ultimo colpo di scena prevede uno slittamento della Brexit al 31 ottobre 2019 concordato con la Ue che scongiura il cosiddetto "no-deal", l'uscita senza intese commerciali tra Regno Unito e Unione europea. Se la situazione non dovesse sbloccarsi e riaffacciarsi fra alcuni mesi l'ipotesi della Brexit no-deal sarebbe a rischio buona parte dell'economia britannica, industria automobilistica in testa che nel Regno Unito impiega 850.000 lavoratori fra produzione e filiera.

Alcuni degli impianti che producono auto nel Regno Unito hanno già iniziato a chiudere temporaneamente le linee di assemblaggio, mentre diversi costruttori valutano l'idea di trasferire le fabbriche al di qua della manica.

Parliamo di una maxi industria auto inglese da 1,7 milioni di auto prodotte nel 2017 e destinate per l'80% all'esportazione che potrebbe subire conseguenze devastanti con l'introduzione di nuove tariffe doganali, lunghe pratiche burcratiche e quindi prezzi più alti. Per capire meglio il problema che minaccia l'estinzione dell'industria auto britannica vi proponiamo una carrellata di tutte le auto prodotte in Gran Bretagna.