Ne ha parlato il numero uno del design del marchio inglese, Ian Callum

Il futuro nel rispetto della tradizione. La mobilità di domani che non dimentichi i valori del passato, in particolare quelli di immagine. Si può tradurre così, interpretando, il messaggio “The Future Legacy” che Jaguar porta alla Milano Design Week, evento “fuorisalone” del Salone del Mobile, ormai sempre più diffuso nella città di Milano. A spiegare più nel dettaglio il significato di tutto ciò è Ian Callum in persona, il grande capo del design di Jaguar.

 

Il cambiamento è un’opportunità

Nello specifico, per i designer di una Casa automobilistica dalla storia forte e significativa come quella di Jaguar, si tratta di accogliere la sfida posta dal cambiamento, plasmandola sui valori del marchio. Il cambiamento è ovviamente quello che interesserà l’alimentazione (dai motori endotermici all’elettrico, e Jaguar è già in campo con la I-Pace), ma anche la guida sempre più assistita e il concetto di uso e non più proprietà dell’auto.

Jaguar I-Pace in Russia

“Il SUV? Non l’ho voluto per tanti anni”

La frase qui sopra è di Ian Callum, ancora lui. E non si può che condividerla, dopo aver ascoltato la sua spiegazione: “Vent’anni fa i vertici di Jaguar mi dissero che dovevamo fare un SUV. Mi opposi fermamente perché in quel momento il nostro imperativo era ricostruire la nostra identità di marchio, fatta di berline, proiettandola però nel futuro. Fatto quello, principalmente con XF e XJ, allora ci siamo concentrati su un nuovo segmento”.

Fotogallery: Jaguar I-Pace