In calo i principali mercati, Italia in testa. Gli unici gruppi in crescita sono Renault, Volvo e Jaguar Land Rover

Le vendite di auto in Europa continuano a scendere e questa non è una sorpresa, visto che la fase negativa continua ininterrotta da settembre 2018 (mese di partenza per le nuove omologazioni WLTP). Quello che invece colpisce è il dato di -3,6% dei mercati EU + EFTA che si contrappone al meno pesante -0,9% di febbraio 2019, segno che la tendenza al ribasso non accenna a placarsi.

In numeri significa che lo scorso mese di marzo in Europa sono state immatricolate 1.770.849 auto contro le 1.837.241 di marzo 2018. Nel primo trimestre 2019 il calo rispetto allo stesso trimestre del 2018 è stato del 3,2%.

L'Italia ha il calo più forte

L’ennesima contrazione del mercato auto europeo è frutto di un calo generalizzato delle immatricolazioni su tutti i principali mercati continentali, con l’Italia che guida la triste flessione a quota -9,6%. Un po meno in sofferenza, ma sempre in flessione, sono poi i mercati di Spagna (-4,3%), Regno Unito (‐3.4%), Francia (‐2.3%) e Germania (‐0.5%). Gli unici Paesi in netta controtendenza sono Lituania (+43,8%), Danimarca (+33,2%) e Romania (+20,8%).

Fra i grandi gruppi si salva solo Renault

Andando ad analizzare le vendite per gruppi auto troviamo in leggera perdita Volkswagen (-0,6), sempre prima a livello continentale davanti a PSA (-1,7%) e Renault a +2,1% soprattutto grazie a Dacia. I cali più sensibili sono quelli registrati da Ford (-15,5%), Daimler (-14,0%), FCA (-11,7%) e soprattutto Nissan con un pesante -29,4%. Anche Honda scende del 21,1%, mentre Jaguar Land Rover e Volvo sono in crescita, rispettivamente a +4,6% e +2,8%.

Alfa Romeo non brilla

Fra i marchi venduti in Europa quelli più deboli a marzo 2019 sono Alfa Romeo (-44,8%), Porsche (‐20,7%), Mercedes (-14,6%) e Fiat (-12,1%). Segnali di crescita arrivano invece da Seat (+5,4%), Citroen (+6,9%), Dacia (+21,6%), Jeep (+3,9%) e Jaguar (+12,0%).