La bozza è ancora in discussione all’Ufficio Tris dell’Unione Europea

Il prossimo 1° luglio la legge sull’obbligo di montare sistemi anti abbandono per bambini in auto diventerà operativa, ma non potrà essere applicata. Una confusione dovuta a un iter burocratico che si sta rivelando ben più lento del previsto, generando confusione tra i genitori. Già perché nonostante la legge 117 del 1° ottobre 2018 sia stata già votata, mancano le specifiche tecniche, il cui decreto attuativo è fermo all’ufficio Tris dell’Unione Europea.

Si tratta in sostanza di un portale dove “Gli Stati membri notificano i loro progetti legislativi concernenti i prodotti e i servizi della società dell'informazione alla Commissione; questa poi li analizza alla luce del diritto dell'Unione europea. A questa procedura, gli Stati membri partecipano a pari merito con la Commissione e possono anche emettere i propri pareri sui progetti notificati”.

Altri 3 mesi di discussione

In origine il cosiddetto “Schema di decreto ministeriale recante Sistemi antiabbandono” sarebbe dovuto rimanere sul portale Tris fino al 23 aprile scorso ma, per qualche motivo, è stata decisa una proroga di altri 3 mesi e la discussione terminerà quindi il prossimo 22 luglio, vale a dire 22 giorni dopo l’entrata in vigore della legge.

Va da sé il fatto che la legge non potrà però effettivamente diventare operativa proprio a causa della mancanza di una direttiva circa le specifiche tecniche. Tale decreto attuativo potrà essere varato dal Consiglio di Stato quindi solo successivamente al 22 di luglio e, salvo intoppi o altro, diventerà effettivo dopo 120 giorni. Vale a dire non prima del 19 novembre 2019.

Cosa fare?

Attualmente quindi non esistono dispositivi anti abbandono a norma di legge o meno, in quanto il testo in discussione rappresenta solo ed esclusivamente una bozza e non è detto che, una volta approvato, non possa presentare modifiche più o meno sostanziali.

Nella bozza viene definito come dispositivo anti abbandono “un dispositivo di allarme, costituito da uno o più elementi interconnessi, la cui funzione principale è quella di prevenire l’abbandono dei bambini, di età inferiore ai quattro anni, a bordo di veicoli delle categorie M1, N1, N2 ed N3 e che si attiva nel caso di allontanamento del conducente dal veicolo”. Più avanti si dice che “può essere:

  • Integrato all’origine nel sistema di ritenuta per bambini
  • Una dotazione di base o un optional del veicolo, compresi nel fascicolo di omologazione del veicolo stesso
  • Indipendente sia dal sistema di ritenuta per bambini sia dal veicolo”

Il consiglio è quello (se ci si vuole mettere in regola) di attendere che arrivi il decreto attuativo vero e proprio e quindi evitare di acquistare già oggi un qualsiasi dispositivo. Naturalmente se volete avere uno strumento di sicurezza in più per evitare di dimenticare i vostri figli in auto potete optare per vari sistemi in commercio (come SensorSafe di Cybex o Tippy di Digicom), tenendo bene a mente che una volta approvata la legge potreste trovarvi con in mano dispositivi non conformi alle specifiche tecniche.