Dall’integrazione fra le Magneti Marelli e Calsonic Kansei nasce un gigante della componentistica

Addio Magneti Marelli, benvenuta Marelli. E’ entrata nel vivo l’integrazione fra la società milanese Magneti Marelli e quella giapponese Calsonic Kansei, entrambe nel ramo delle parti per auto (compresi fari, sistemi multimediali, motori elettrici), dopo che la Calsonic Kansei ha acquistato la Magneti Marelli per 5,8 miliardi di euro dalla FCA.

Le due società si sono “fuse” in una nuova azienda, la Marelli appunto, un colosso da 62.000 dipendenti e con 170 fra stabilimenti e centri ricerca nel mondo.

Nome italiano, logo “misto”

Non era scontato che venisse scelto il nome Marelli, perché Calsonic Kansei è molto conosciuta in Asia e Giappone ed è stata lei pur sempre a rilevare la Magneti Marelli.

Il numero uno Beda Bolzenius ha spiegato però Magneti Marelli è un nome più diffuso nel mondo, quindi si è optato per non “disperdere” questa eredità e doversi ricostruire una reputazione pensando ad un nome inedito. Anche il logo è nuovo: è una M stilizzata, con i colori societari della Calsonic Kansei (l’azzurro) e della Magneti Marelli (il blu della scritta Marelli).

Una spinta per i nuovi modelli?

Calsonc Kansei ha pagato 5,8 miliardi di dollari per fare sua la Magneti Marelli. Una parte di questa somma, pari a circa 2,0 miliardi di euro, spetta agli azionisti della FCA, mentre lil rimanente sarà utilizzato per finanziare lo sviluppo di nuovi modelli, motori e tecnologie.