Al via l’iter che porterà all’approvazione del nuovo Codice della Strada, ma i tempi per l'entrata in vigore si annunciano lunghi

Si avvicina il “varo” del nuovo Codice della Strada, messo a punto da Movimento 5 Stelle e Lega dopo mesi di trattative, modifiche e ripensamenti. Martedì 14 maggio dovrebbe essere votato alla Commissione Trasporti della Camera il testo base del nuovo CdS, come ha anticipato il deputato Giuseppe Donina

Questo passaggio legislativo, però, è solo il primo in vista di quello che succederà nei prossimi mesi: entro il 3 giugno andranno presentati gli emendamenti al testo base, con i quali le forze politiche potranno chiedere integrazioni o cambiamenti, mentre dopo inizierà la discussione vera e propria che si concluderà con le votazioni alla Camera e al Senato. I tempi quindi si annunciano lunghi.

Multe più salate per chi guida con il telefonino

Già oggi però è possibile farsi un’idea delle principali novità contenute nel nuovo Codice della Strada. Fra queste c’è un inasprimento di alcune sanzioni, comprese quelle per la guida con il telefonino in mano: la multa oggi è da 161 a 647 euro, ma nel caso in cui le novità fossero approvate si passerà da 422 a 1.697 euro. Alla prima infrazione sarà prevista la sospensione della patente da 7 giorni a 2 mesi, mentre in caso di recidiva la sospensione partirà da 1 mese e nei casi più gravi raggiungerà i 3 mesi.

La validità del foglio rosa raddoppierà, raggiungendo i 12 mesi (oggi scade dopo 6 mesi), mentre verrà fissata la durata minima della luce gialla nei semafori: sarà di 5 secondi (oggi è variabile). In caso di infrazioni non contestate su strada, il guidatore dovrà comunicare la sua identità per la decurtazione dei punti solo quando non è il proprietario dell’auto. Le sanzioni raddoppieranno se il guidatore sprovvisto della patente viene coinvolto in un incidente.

No ai 150 km/h in autostrada

Nel nuovo Codice della Strada saranno aggiunte strade scolastiche, dove i Comuni potranno istituire regole severe per limitare la circolazione vicino alle scuole negli orari di ingresso e uscita degli alunni: sarà possibile fissare il limite dei 30 km/h o delimitare zone a traffico limitato. Intere strade, e non più solo corsie, potranno essere riservate a specifiche tipologie di veicoli.

In autostrada verranno ammessi scooter e motociclette con motore da almeno 120 cc di cilindrata e potenza di 11 kW (15 CV), a patto che il conducente abbia 18 anni e la patente A, B o di categoria superiore. Sarà compito dei Comuni decidere se ammettere le bici nelle corsie dei mezzi pubblici. Nel nuovo Codice della Strada non è presente l’innalzamento a 150 km/h del limite di velocità in autostrada, al pari del divieto di fumo e della possibilità per le bici di andare contro-mano nelle piste ciclabili.