Un open world con le caratteristiche di un FPS arena

Il secondo capitolo della serie Rage, sviluppato da id Software, è ora disponibile su tutte le piattaforme. Abbiamo avuto la possibilità di provarlo e nel nostro caso a farlo girare ci ha pensato una Play Station 4, una console con qualche anno sulle spalle ma che ha retto perfettamente all’elevato livello grafico di questo gioco.

Appena dopo qualche ora di gioco ci siamo accorti che davanti a noi avevamo un gioco completo e ben strutturato, come non se ne vedevano da tempo. Coinvolgente dalla prima all’ultima missione, con l’avanzare dell’esperienza di gioco introduce nuove funzioni, mosse del personaggio e armi.

Un open world con le caratteristiche di un FPS arena

Rage 2 è un open world, che per definizione lascia spazio al giocatore di esplorare per intero il mondo di gioco, permettendo non solo di arricchire il gameplay con veicoli e mezzi per spostarsi più rapidamente, ma offre anche un’ampia libertà di scelta per quanto riguarda la gestione delle missioni.

Pur essendo un open world, il gioco non si perde in banalità e possiede uno shooting all’altezza dei migliori FPS arena sul mercato. Una caratteristica rara per il genere, che permette di apprezzare ancor di più i combattimenti a fuoco di cui è ricco questo titolo.

Nuovi nemici, sempre più grandi

Il primo capitolo ci ha abituato a sconfiggere nemici più grandi di noi, ma in questo Rage 2 la Casa di sviluppo si è superata. Più che nemici sembrano veri e propri colossi, spaventosi e dettagliatissimi, arrabbiati e cattivissimi.

Per sconfiggerli serve ingegno, capacità e grosse armi, tutti elementi che il gioco vi mette a disposizione, ma a cui dovrete ricorrere voi per abbattere questi giganti apparentemente imbattibili.

“La gioia dell’headshot”

Un’altro elemento molto raro negli open world, che è anche la caratteristica più appagante degli FPS, è la cosiddetta “gioia dell’headshot”. Con questo termine si indica la qualità del feedback che il gioco ci restituisce nel momento in cui mettiamo a segno un colpo alla testa

Questo capitolo, oltre ad avere un feedback eccellente e molto gratificante, fa un ulteriore passo in avanti, aumentando il realismo del gioco grazie ad un sistema che modifica il danno, a seconda della protezione alla testa che il nemico sta indossando.