Lo scontento degli azionisti è peggiorato dal pessimismo degli analisti, ma Elon Musk rassicura tutti con le sue nuove promesse

Sono passati 16 anni da quando Martin Eberhard e Marc Tarpenning hanno fondato Tesla, la società che quasi da subito è stata spinta da Elon Musk, conosciuto all'epoca per aver fondato PayPal. E' stato lui che in meno di cinque anni è riuscito ad accumulare capitali per oltre 180 milioni di dollari, intercettando persino 50 milioni di dollari da Daimler e poi nel 2009 un finanziamento agevolato di circa 500 milioni di euro dal Governo statunitense (per produrre la Tesla Model S). L'anno successivo l'azienda è sbarcata a Wall Street raccogliendo oltre 200 milioni di dollari di finanziamenti. Un "fenomeno" che ha entusiasmato per anni, per le promesse di Elon Musk, i prodotti innovativi, la fama dei sostenitori... ma che adesso - secondo alcuni - si è trasformato in "bolla".

Da inizio anno la perdita di valore in Borsa é stata superiore al 40% e molti analisti stanno alimentando lo scetticismo. Perché? Le ragioni sono molte e le elenchiamo di seguito, ricordando quali sono questi pareri, chi li ha pronunciati e che cosa sta facendo Elon Musk per uscire da questa situazione, in cui gli azionisti hanno perso molto.

Azioni Tesla 2019

Perché Wall Street sta perdendo fiducia in Tesla

Intendiamoci: quando Larry Ellison, il patron di Oracle, è entrato in Tesla acquistando 3 milioni di azioni (dopo Musk è il secondo più grande investitore individuale) il titolo veniva scambiato a 320 dollari, oggi invece è sceso sotto la "soglia psicologica" (così la definiscono gli specialisti) dei 200 dollari (siamo a 192 dollari); in pratica il suo 1,7% del capitale adesso vale circa 580 milioni di dollari. E' facile immaginare quanto scontento ci sia. A far scivolare il titolo in Borsa ci sono diverse ragioni, ma potremmo raggrupparle in tre parti:

  • La delicata situazione finanziaria: il primo trimestre 2019 si è chiuso in rosso; per contrastare il taglio degli incentivi statali, la casa ha ridotto i prezzi di listino ed ha tagliato il personale per incrementare i margini su ogni Model 3. A questo si sommano i ritardi nelle consegne della Model 3, la liquidità che continua a bruciare e il debito da ripagare (1,4 miliardi di dollari a marzo 2021 e 977 milioni l’anno successivo).
  • La concorrenza crescente: quando Tesla si è affacciata nel panorama automobilistico il contesto era molto diverso. L'auto elettrica "di lusso" era una frontiera quasi "esclusiva" di questo marchio, che non si scontrava direttamente con concorrenti come Renault-Nissan. Poi la strategia dei competitor è cambiata, spinta anche dal Dieselgate del 2015. Oggi negli Stati Uniti (e non solo) Volkswagen, BMW, Honda, Kia, Jaguar, Hyundai... offrono auto a zero emissioni e presto arriveranno anche le Mercedes, Audi e Porsche.
  • La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina: all'inizio di quest'anno è partito un nuovo grande progetto di Tesla, il “Tesla Shanghai Gigafactory”. Lo stabilimento, stando alle promesse di Musk, dovrebbe essere pronto entro l’estate e la Model 3 dovrebbe essere prodotta qui entro fine anno, per raggiungere il regime produttivo nel 2020. Il condizionale è d'obbligo perché, sfortunatamente per Musk, la politica del Presidente Donald Trump sta cambiando i rapporti con la Cina. La guerra commerciale tra i due Paesi potrebbe avere enormi ripercussioni sulla strategia Tesla e gli analisti (torniamo alle previsioni) temono un crollo delle vendite nel Paese asiatico.
Tesla Gigafactory China

Cosa dicono gli analisti

Il Sole 24 Ore sostiene che su un panel di 27 analisti prevale ancora l'ottimismo con 18 che si esprimono per l'acquisto o il mantenimento del titolo e 9 negativi, tuttavia l'agenzia finanziaria Bloomberg dice che la bolla Tesla "è scoppiata". Morgan Stanley, tra i principali nomi della finanza mondiale, ha ipotizzato che il prezzo per azione attuale di 192 dollari potrebbe arrivare a toccare i 10 dollari per azione.

Loup Ventures, società di venture capital, ha tagliato le stime di vendita di auto Tesla nel 2019 del 10% a 310mila unità, a fronte di un target minimo che la società ha fissato a 360mila unità. "Stiamo abbassando i nostri numeri come misura precauzionale relativa a due incognite", compreso un probabile giro di vite cinese sulle importazioni di auto Tesla e boicottaggi da parte dei consumatori cinesi nei riguardi dei prodotti Made in Usa.

Tesla Model Y vs Model 3

La ricetta anti-crisi di Elon Musk

A questo quadro bisogna aggiungere un ingrediente, sotto gli occhi di tutti, ma non per questo meno fondamentale: Elon Musk. E' lui la chiave di volta dell'intero mondo Tesla, è anche per il suo carisma che si arriva sempre all'eccesso, nel bene e nel male, quando si parla di questo brand. E' l'uomo che senza avere particolari competenze è arrivato presto al vertice dell'industria automobilistica e le sue ambizioni vanno ben oltre la Terra, lui già produce razzi (SpaceX).

Per di più viviamo in un'epoca in cui basta un Tweet per muovere il titolo a Wall Street e un uomo carismatico come Elon Musk è facilmente elogiato o rimproverato. Sebbene non sia più il presidente di Tesla (al suo posto c’è Robyn Denholm) ci continua a credere in prima persona e per sostenere i corsi azionari ha appena opzionato altre 175mila azioni, aggiungendo altri 35 milioni nel capitale. Gli obiettivi di quest'anno, con un investimento di 2,5 miliardi restano i seguenti:

l'espansione in Cina: la realizzazione della Tesla Shanghai Gigafactory è confermata, sebbene il contesto politico abbia costretto Tesla a ridimensionare le stime sui volumi di vendita, ipotizzando di raggiungere le 400 mila unità (altre fonti prevedono un numero più basso di 343 mila); la commercializzazione internazionale della Model 3 (che appena arrivata in Italia ha superato tutte le elettriche in termini di vendita); lo sviluppo del Semi, il camion elettrico che doveva arrivare nel 2018; la Model Y, che dovrebbe arrivare l'anno prossimo, e lo sviluppo del network Tesla Supercharger per la ricarica veloce.

La Tesla Model 3 in Italia

Fotogallery: 2020 Tesla Model Y