Alla base di tutto, il sistema Gen 5 di BMW, che muoverà la iX3 e le future elettriche inglesi

La chiave di tutto sta nell’acronimo ACES: driving, connectivity, electrification and services. In altre parole, le Case automobilistiche devono ripensare il proprio business e, per farlo, stringere alleanze è fondamentale; serve a condividere conoscenze, spalmare costi, ridurre i rischi. In quest’ottica va letto l’accordo annunciato oggi da BMW e Jaguar Land Rover, che collaboreranno nello sviluppo della mobilità elettrica.

La sfida del futuro

ACES, dicevamo. Su questi 4 pilastri si gioca non solo il futuro di BMW, Jaguar e Land Rover, ma di tutta l’industria automotive, a cui non basta più - già ora - limitarsi a produrre automobili. Per restare sul mercato, tutti i brand dovranno reinventarsi come fornitori di servizi di mobilità.

E se a leggere queste righe vi sembra che sia solo “fumo", beh, sappiate che i frutti dell’accordo fra inglesi e tedeschi si cominceranno a vedere già dal 2020.

Gen 5 sarà il “cuore” di tutto

Fra i due gruppi, il primo ad essere arrivato sul mercato con un’elettrica è BMW, precisamente nel 2013 con la i3. Jaguar-Land Rover (JLR) è arrivata in tempi più recenti con la I-Pace, a dimostrazione comunque che la visione è comune.

Non è un caso dunque che si sia arrivati a questo accordo, che vedrà l’unità Gen 5 di BMW protagonista non solo al di sotto del SUV iX3, ma anche delle future Jaguar e Land Rover. Perché proprio Gen 5?

Semplice: perché i tedeschi sono riusciti non solo a “impacchettare” motore, elettronica di controllo e trasmissione in un unico modulo, ma anche e soprattutto a fare a meno delle terre rare, ovvero una famiglia di elementi presenti in natura, il cui approvvigionamento potrebbe rappresentare, in futuro, un problema non solo economico ma anche geopolitico.

A ognuno il proprio

Dal punto di vista più strettamente operativo, un team congiunto dei due gruppi studierà il modo migliore per implementare il modulo Gen 5 all’interno dei rispettivi modelli.

Ognuno, tengono a sottolineare sia BMW sia JLR, sarà poi libero (entro certi limiti, ovviamente) di personalizzare varie parti in modo da rendere il pacchetto coerente con il carattere dei modelli su cui andrà montato.