Parla il ministro francese dell'Economia, Bruno Le Maire, ricordando che l'Eliseo vuole una base in Francia

La fusione tra FCA e Renault è un'operazione di tale portata che ci vuole tempo "per fare le cose per bene". Lo ha detto oggi il ministro francese dell'Economia, Bruno Le Maire, intervistato da BFM-TV. Proprio in queste ore il cda Renault si è riunito di nuovo per dare una risposta definitiva alla proposta del costruttore italo-canadese e stasera si dovrebbe sapere se la fusione ci sarà oppure no.

Ammesso poi che la risposta dei francesi sia positiva (mentre i giapponesi di Nissan che sono nel cda hanno deciso per l'astensione) passeranno dei mesi (o addirittura un anno) prima che tutti i termini della fusione vengano definiti.

Un "campione mondiale dell'auto" con base in Francia

Mentre il cda esamina la proposta, il ministro Le Maire ha ribadito che questo nuovo "campione mondiale dell'auto" dovrebbe avere una sede "operativa" in Francia, "perché un'azienda è un'incarnazione e avere una sede in Francia è un'incarnazione importante per i francesi.

Ancora silenzio invece da parte del governo italiano. Solo il ministro dell'Interno Salvini nei giorni scorsi si è pronunciato favorevolmente nei confronti di una possibile fusione. Del resto lo Stato francese detiene il 15% di Renault e come Le Maire il ruolo dell'esecutivo "come azionista di riferimento, è garantire ai dipendenti e ai francesi che i siti industriali verranno tutelati".