Dimensioni compatte, look curato, dotazioni di livello. La casa cinese torna in Europa con un marchio nuovo e una nuova impostazione

La Cina è vicina? Forse non ancora così tanto, almeno quando si parla di auto. Di certo, si sta avvicinando alla velocità della luce. Great Wall Motors, ad esempio, torna sul mercato a pieno regime dopo un rallentamento forzato (anche a causa di ritardi nelle omologazioni) e torna con una strategia aggressiva, che porterà in Europa ben tre diversi marchi del gruppo Cinese da qui al 2021. Il primo passo di questa offensiva si chiama Haval H2, vettura che abbiamo visto in antprima.

Si riparte dal SUV

Tutti ricordano la Great Wall Hover, prima vettura cinese commercializzata in Europa. L’auto, arrivata nel 2006, ha fatto registrare buoni numeri di vendita, attestandosi nei momenti più prosperi sulle 2.500 immatricolazioni all'anno solo in Italia. I suddetti problemi omologativi e la vetustà di progetto, però, hanno poi ostacolato la crescita e la diffusione del marchio. Fino ad oggi.

Haval H2

Great Wall Motors si presenta con una nuova strategia, che punta a riaffermare la propria presenza nel Vecchio Continente con tre nuovi marchi: Haval, Ora e Wey. Il primo, brand specializzato in SUV e crossover, è pronto al debutto, gli altri due, riservati rispettivamente alla produzione di vetture a zero emissioni e di modelli di lusso (questi ultimi anche per gli USA), saranno proposti nel 2020 e nel 2021.

Una media di sostanza

Marcato lo scenario, veniamo al punto: Haval H2. Si tratta del primo modello a marchio Haval – brand nato nel 2013 – a essere commercializzato in Italia. È un SUV di 4,3 metri di lunghezza che vuole battagliare nell’affollato segmento delle compatte a baricentro alto. Esteticamente l’auto punta su proporzioni aggraziate e un look “rassicurante”. Non presenta elementi particolarmente estrosi ma preferisce, al contrario, una via stilistica più tradizionalista. Disegnata da Pierre Leclercq – matita di fama internazionale con un passato in BMW e un presente a capo dello stile Citroën – a livello di design la H2 è tutto sommato piacevole. Però non mancano elementi che mostrano ancora un approccio abbastanza acerbo.

Haval H2

Ci si riferisce alla mascherina, forse un po’ ridondante per via delle listelle cromate e della trama a rete sottostante, altrettanto argentata. Oppure ai fari anteriori, che sono full LED ma che presentano una serie di punti luminosi un po' datati nell'aspetto che fungono sia da luce diurna sia da indicatore di direzione. Ridondante, poi, la presenza di badge Haval su tutta la carrozzeria, davanti, dietro (dove compare due volte) e sul montante D.

Interni curati

Salendo a bordo si scopre un ambiente semplice ma curato. Le plastiche dei rivestimenti sono ben assemblate e morbide al tatto. Il sistema di infotainment con touchscreen da 8” fa bella mostra di sé sulla consolle centrale. Piacciono i braccioli con imbottitura rivestita in pelle degli interni porta e i sedili, in pelle anch'essi, almeno sull'allestimento più ricco.

Haval H2

Come piace il bracciolo centrale posteriore, che è dotato sia di portabicchieri sia di scomparto porta oggetti. A livello di dotazione, l'auto, che ha raggiunto le cinque stelle sia nei test C-NCAP sia in quelli ANCAP (sono gli enti di valutanzione della sicurezza delle auto cinese ed australiano), è dotata di sei airbag, pretensionatore delle cinture, poggiatesta anteriori attivi, sensori di parcheggio con retrocamera e di Blind Spot Monitoring System.

Un solo motore, meglio a Gpl

Per quanto riguarda la meccanica, la Haval H2 nasce su una piattaforma cinese che adotta uno schema di sospensioni abbastanza raffinato, con MacPherson all'anteriore e multilink al posteriore, quest'ultimo è stato adottato perché della H2, ma solo in Cina per il momento, sono disponibili anche versioni a quattro ruote motrici. Da noi, invece, arriverà esclusivamente a trazione anteriore.

Haval H2

A livello di motori, l'auto adotta un 1.5 benzina (anch'esso di origine Great Wall) con potenza di 140 CV e coppia massima di 196 Nm. Il 4 cilindri è abbinato a un cambio manuale a sei marce. Anche qui, in Cina in alternativa si può scegliere un doppia frizione a sette rapporti che da noi, per ora non è disponibile. L'auto, per essere più attraente, è disponibile con impianto a GPL montato in Italia da BRC.

Listino sotto i 20.000 euro

La Haval H2 sarà ordinabile da luglio, con consegne a settembre. Due gli allestimenti: Easy e Premium, con il secondo che aggiunge, tra le altre cose, interni in pelle, sedili elettrici, infotainment con monitor 8”, clima bizona e tetto apribile.

Haval H2

Al momento sono stati divulgati solo i prezzi delle versioni GPL, considerate le uniche veramente attraenti per l'Italia. Si parte dai 17.900 euro della H2 Easy e si arriva ai 19.900 euro della H2 Premium.

Fotogallery: Haval H2