La start up californiana, dopo gli accordi con Hyundai e Volkswagen, si allea anche con FCA e metterà a disposizione il pacchetto Aurora Driver

C’è la guida autonoma di livello 4 sullo sfondo dell’accordo fra FCA e la Aurora, società statunitense alle prese con lo sviluppo di un sistema per l’autopilota.

I due costruttori hanno raggiunto un’intesa per la fornitura del sistema Aurora Driver, composto da sensori, software e schemi di apprendimento che FCA ha in programma di montare su futuri veicoli da lavoro, destinati quindi a seguire la strada e il flusso del traffico senza che il guidatore debba tenere le mani sul volante.

Questo sarebbe un bell’aiuto per gli autotrasportatori, che potrebbero riposarsi nel mezzo di un lungo viaggio senza fermarsi.

FCA alla ricerca di accordi mirati

La Aurora non è un “nome” sconosciuto nell’ambito della guida autonoma, tanto da aver già stretto accordi con Hyundai e Volkswagen.

FCA è un partner ambito in questo “campo”, perché il costruttore italo-statunitense ha deciso di non sviluppare internamente le tecnologie per la guida autonoma, ma di stringere accordi mirati con società specializzate, come Waymo (la controllata di Google che lavora all’autopilota) o l’alleanza fra BMW, Intel e Mobileye, in entrambi i casi per sistemi di autopilota rivolti alle auto.

Di conseguenza FCA avrà bisogno nei prossimi anni di migliaia (se non milioni) di kit pronti all’uso per la guida autonoma, un richiamo che evidentemente non ha lasciato indifferente Aurora.