Il maestro del design auto ripercorre con noi le tappe della crescita di Hyundai, con lo sguardo fisso veso il futuro del design dell'auto

Giorgetto Giugiaro. Un nome immortale, scolpito a caratteri cubitali nella storia dell'automobile. Nato a Garessio in provincia di Cuneo il 7 agosto del 1938, ha saputo rivoluzionare come pochi altri il design dell'auto, creando capolavori intramontabili capaci di resistere al passare del tempo.

Padre della Hyundai Pony, la prima auto di questo costruttore pensata per il mercato europeo, ci parla, in occasione di Hyundai Next Awaits, del suo legame con la casa coreana, cresciuta a parer suo come poche altre nella storia recente e che, un giorno, sarà anche il punto di riferimento a livello di design.

“Quando ho disegnato la Pony, ero un giovane che aveva da poco iniziato la sua strada di progettista, desideroso di trovare un'idea tecnicamente valida per una vettura che fosse a disposizione del ceto medio”, commenta Giugiaro.

“Le sfide principali che ho dovuto affrontare erano di carattere economico. L'auto doveva tenere conto di questo: non doveva essere troppo costosa, nemmeno complicata da costruire, ma capace di far sognare. È stata davvero una bella sfida”.

Lo spirito del passato

La Pony è stata una sfida professionale importante, per Giugiaro. Nata nel 1975 e prodotta fino al 1988, l'auto aveva una vocazione da berlina a due volumi, ma non era raro vederla anche nelle sue forma da station wagon o pick-up Un veicolo multiuso, insomma.

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“Il primo passo nella realizzazione della Pony non è stato facile. Bisognava muoversi un passo alla volta, in un contesto economico difficile, cercando di far crescere un brand che voleva dimostrare le sue capacità. Avevo intuito che Hyundai avrebbe potuto emergere meglio e più rapidamente rispetto ad altri contesti. Il desiderio di un uomo in gamba che ho conosciuto – Chung Ju-yung, il fondatore di Hyundai, ndr – ha fatto sì che questo marchio abbia una posizione oggi inimmaginabile, capace di superare quei critici che non ritenevano che questo brand avesse una possibilità di riuscita”.

La sfida verso il futuro

Per Giugiaro, poi, la vera forza di Hyundai sta nel suo dinamismo, nella capacità di reinventarsi pur rimanendo fedele ai propri principi, fattore cardine che ne hanno consentito la diffusione globale facendola posizionare stabilmente tra i cinque gruppi automobilistici più importanti del pianeta.

“L'intelligenza e la determinazione dell'uomo hanno fatto sì che emergesse un marchio straordinario, capace di affiancarsi ai marchi europeo per qualità ed estetica. Verrà un giorno in cui anche a livello di design seguiranno il percorso tracciato da Hyundai, semplicemente perché ha più coraggio di altri”.

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Designer, oggi

Vivere la professione di designer nel mondo dell'auto attuale non è affatto facile. È necessario essere consapevoli del background di tecnologie ed innovazioni su cui poggia il marchio prima di tracciare una semplice linea su un foglio bianco, come commenta giustamente Giugiaro.

“Quando si arriva ad un prodotto così completo e complesso come l'auto moderna, le sfide sono enormi. Il giovane designer che vuole intraprendere questo percorso deve avere la forza di volontà di imparare non solo la creatività, ma tutto il processo che sta dietro la nascita di un'auto.

Devi diventare ingegnere, un competente, un economo: serve una visione più completa, perché devi difendere la tua idea attraverso questi parametri. Devi andare oltre il piacere edonistico di fare un bel disegno”.

Fotogallery: Hyundai Nexo