Non chiamatelo museo. È un universo di sogni, carbonio e orgoglio made in Italy, visitabile tutti i giorni dentro l'impianto di Sant'Agata Bolognese

Senza voler sfociare nella blasfemia, non è un azzardo affermare che, per ogni "fedele", c'è il pellegrinaggio "ideale". Chi ama l'arte, ad esempio, non può prescindere da ammirare almeno una volta la Guernica di Picasso. Chi si interessa di cinema dovrebbe visitare il museo della Mole di Torino.

Chi invece, come noi, ama le auto, c'è un posto che deve mettere tra i primi della lista: il MuDeTec Lamborghini di Sant'Agata Bolognese.

Il perché del MuDeTec

Il nome è una sigla che significa Museo Delle Tecnologie, perché il nuovo allestimento ha l'obiettivo di ripercorrere e celebrare l'innovazione tecnologica, la ricerca e lo sviluppo che nei primi - quasi - sessant'anni di storia, gli ingegneri e i disegnatori hanno trasferito nelle supercar del Toro.

Come? Chiaro, attraverso alcune delle creature più rappresentative per ogni decennio. La regina è lei, la Miura degli anni '60, ma ci sono anche la Countach che con le sue forme ha posto le basi per le supercar degli anni successivi e la LM002, antesignana della moderna Urus (e noi l'abbiamo provata, qui il video).

Lamborghini MuDeTec
Lamborghini MuDeTec

Ancora, altri bolidi più unici che rari, come la Asterion, l'ibrida plug-in, la Veneno, nata per celebrare i 50 anni di storia del marchio, o la Centenario, realizzata in tiratura limitata per in occasione dei 100 anni dalla nascita del fondatore, Ferruccio Lamborghini.

Lamborghini MuDeTec
Lamborghini MuDeTec

È qui che le Lambo prendono forma…

Il Centro Stile di Lamborghini - aperto solo per noi giornalisti in questa occasione speciale - è il cuore in cui le matite dei designer, guidate da Mitja Borkert, il responsabile, tratteggiano le linee che tutti conosciamo e che renderanno, anche in futuro, le Lamborghini desiderate in tutto il mondo.

Lamborghini MuDeTec

A partire dalla "linea Gandini", per esempio, l'arco che congiunge il muso delle Lambo con la parte posteriore senza soluzione di continuità. O, ancora, l'esagono tipico degli interni o dei dettagli esterni, o la "Y" che struttura i gruppi ottici. Elementi chiave che caratterizzeranno anche i modelli unici, le one-off, la prima delle quali è la SC18 Alston.

Lamborghini MuDeTec
Lamborghini MuDeTec

…e diventano realtà

Tra le varie eccellenze che Lamborghini rappresenta in Italia, c'è anche il campo della lavorazione della fibra di carbonio. L'introduzione dei materiali compositi risale a ormai qualche decennio fa e infatti la prima auto in carbonio al 100%, progettata da Horacio Pagani, risale al 1986.

Lamborghini MuDeTec
Lamborghini MuDeTec

Al giorno d'oggi a Sant'Agata hanno trovato il giusto equilibrio tra manifattura artigianale e industrializzazione. La monoscocca della Aventador, infatti, è realizzata "in casa" e in un numero superiore ai 9.000 esemplari.

Il MuDeTec vi aspetta

L'inaugurazione ufficiale è stata l'occasione, per noi giornalisti, di dare una sbirciata più da vicino alle attività che le donne e gli uomini di Lamborghini portano avanti tutti i giorni con maestria. Chi invece deciderà di visitare il MuDeTec avrà comunque modo di respirare il mondo del Toro, che ha predisposto simulatori, visite interattive e anche dei workshop educativi.

Lamborghini MuDeTec

Non finisce qui: chi vuole, può prenotare una visita alle linee di produzione e scoprire così la magia che sta dietro la realizzazione di una Aventador, di una Huracan o di una Urus.

Vi rimandiamo quindi al sito ufficiale del MuDeTec Lamborghini per avere tutte le informazioni su quella che è una tappa fondamentale e irrinunciabile per tutti gli appassionati d'auto che si trovino nel cuore della Motor Valley.

Fotogallery: Lamborghini MuDeTec