Abbandonato il precedente AM-RB 003 con cui era stata presentata allo scorso Salone di Ginevra

I nomi sono importanti, non solo per le persone ma anche per le auto. Immaginatevi ad esempio una supercar o ancora meglio una hypercar. Un modello da più di 1.000 CV pronto a stracciare record su record, al Nurburgring o su altri mitici tracciati. Ecco, poi immaginatevi che si chiami Project 003 o AM-RB 003. Ogni sforzo estetico e meccanico rischierebbe di essere spazzato via da un nome decisamente poco evocativo.

I nomi citati non sono stati messi lì a caso ma si riferiscono alla prossima hypercar firmata Aston Martin, presentata allo scorso Salone di Ginevra e ora pronta a essere ribattezzata con un nome all’altezza: Valhalla, vale a dire l’aldilà della mitologia norrena.

Nel nome della tradizione

La Aston Martin Valhalla si inserisce così nel filone iniziato con la sorella Valkyrie, figura mitologica del nord Europa, e continua l’usanza della Casa inglese del chiamare le proprie vetture con nomi che iniziano per “V” (Vantage, Vanquish, Virage e Vulcan). "I nomi dei nostri modelli attirano sempre molta attenzione. Lo fanno perché catturano invariabilmente un'emozione o raccontano una storia", ha dichiarato Andy Palmer, a capo di Aston Martin. "Sapevamo che, dopo la Valkyrie, anche la Valhalla doveva dare un’impressione di forza, ma anche offrire continuità e una chiara connessione con la sorella”.

Come la sorella la Valhalla nasce da una partnership tra Aston Martin e Red Bull Advanced Technologies, con l’apporto dei Adrian Newey. Numeri ufficiali non ce ne sono ma in giro si mormora che avrà circa 1.000 CV, spremuti da un sistema ibrido composto da un V6 benzina sovralimentato e dei motori elettrici.

Raffinata e costosa

Prodotta in appena 500 esemplari, con prezzo superiore al milione di euro, la Aston Martin Valhalla avrà un’aerodinamica particolarmente raffinata ed elaborata, con elementi in FlexFoil, materiale in grado di deformarsi con l’aumentare della velocità, così da dare sempre il miglior carico aerodinamico facendo a meno di sistemi meccanici, ingombranti e pesanti.

Aston Martin Project 003

Così la hypercar inglese potrà mantenere il peso ridotto a 1.350 kg, grazie anche al pesante uso di fibra di carbonio e l’abitacolo ridotto ai minimi termini, con giusto 2 sedili e la plancia costituita da un unico monitor a colori. C’è poi il tunnel centrale stampato in 3D, ben più leggero rispetto a quelli tradizionali.

Se pensate che la Valhalla sarà un’auto dedicata esclusivamente alla pista siete nel torto: oltre a targa e luci infatti l’inglese da 1.000 CV avrà anche un piccolo vano, sistemato dietro i sedili, per sistemare borse e bagagli di piccola taglia.

 

Come per il mitico Valhalla, il nuovo ipercar non sarà qualcosa per la maggior parte dei semplici mortali perché l'azienda ne costruirà solo 500. I prezzi partono da 875.000 sterline (1,1 milioni di dollari ai tassi di cambio correnti).

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