La prima auto dei patentati è spesso di seconda mano e comprata dai genitori, che per la prima volta ne hanno avuta una a 23 anni e non a 19 come accade oggi

La prima auto arriva sempre "prima". Se chi ha tra i 65 e i 74 anni ha guidato un'auto di proprietà a 23, i neo patentati (i ragazzi tra i 18 e i 24 anni) la ricevono a 19 anni e mezzo. Spesso gli viene regalata dai genitori (41,7%), ma nella media nazionale di chi guida la sua prima auto (22 anni anni d'età) c'è anche chi l'ha comprata con i propri risparmi (34,4%), chi l'ha ereditata (13,8%) e chi invece è ricorso ad un prestito (7,9%).

Il più delle volte la prima auto intestata è di seconda mano (65,8% dei casi) e, come emerge da un'indagine condotta da mUp Research e Norstat per Facile.it, gli uomini la comprano prima delle donne (22 anni contro 23). Un dato che va interpretato, così come i molti altri aspetti legati all'acquisto della prima auto che la dicono lunga sulla situazione economica del nostro Paese.

L'auto rimane un indice di benessere

I maschi comprano l'auto prima delle ragazze, ma sono anche i meno "fedeli": dopo 6 anni ed 8 mesi dall’acquisto la cambiano, mentre le donne aspettano di più (7 anni e 5 mesi). Il dato però va letto con spirito critico, come spiega Stefano Carlin, Managing Partner di mUp Research, i primi a disinnamorarsi sono gli uomini perché "forse hanno un potere d’acquisto maggiore".

Uno studio di Eurostat pubblicato da poco conferma che purtroppo in Italia continua ad esserci una scarsa partecipazione al lavoro delle donne, nel nostro Paese tra i 20 e i 64 anni lavora il 53,1% delle donne contro il 67,4% medio in Ue, con grandi differenze nazionali tra il Nord e il Sud. E proprio gli italiani più benestanti, quelli residenti nel Nord Ovest e nel Centro Italia, acquistano la prima auto a 21 anni e 6 mesi contro i 22 anni e 2 mesi di media al Sud e nelle Isole.

E chi la mantiene?

Una volta acquistata, l’auto va anche mantenuta. Su questo aspetto gli italiani sono per lo più indipendenti (nel 75,7% dei casi pensano da soli a benzina, bollo, riparazioni e tutte le altre spese), ma anche qui attenzione: il quadro cambia se ci si sposta lungo la Penisola. Al Sud e nelle Isole, dove i giovani hanno più difficoltà a raggiungere una propria indipendenza economica, a pagare sono sempre i genitori (50,1% dei casi).

Scorporando le voci di costo legate al mantenimento, quella in cui i genitori intervengono più spesso è l’assicurazione RC; mamma e papà se ne fanno carico 4 volte su 10 (addirittura nel 45,7% dei casi al Sud); quella in cui i neoproprietari sono più indipendenti, invece, è il carburante (lo paga l’intestatario dell’auto nel 71,4% dei casi).