In vendita da metà settembre, il SUV grande (anche a 7 posti) ha una nuova "faccia", la consolle rivista e motori ibridi

Dalla Q8 in poi è “cambiata” la faccia dei SUV Audi: la mascherina si è fatta più larga e imponente, le prese d’aria nel fascione sono diventate ancora più grandi ed i fari danno un'impressione di maggiore sportività.

Queste novità vengono riprese dal SUV grande Audi Q7, che a quatto anni dall’esordio si concede un profondo aggiornamento, in cui a cambiare è prima di tutto l’estetica, ispirata proprio proprio alla Q8: sono nuovi la griglia ottagonale con sei listelli, le cornici ai lati del paraurti, il fregio cromato nel portellone (previsto con la caratterizzazione sportiva S line exterior) ed i fari, che a richiesta possono avere la tecnologia di illuminazione laser (illuminano la strada più in profondità). Per effetto del paraurti più pronunciato, la lunghezza cresce di 1 cm e raggiunge i 5,06 metri.

2020 Audi Q7

Gli schermi ora sono 3

Gli stilisti della casa tedesca hanno ridisegnato anche la consolle centrale, ispirandosi pure in questo caso alla Q8, perché debuttano lo schermo di 10,1” del sistema multimediale e sotto quello di 8,8” per i comandi della climatizzazione (non manca il cruscotto digitale di 12,3”). Il sistema multimediale è in grado di connettersi alla rete per scaricare aggiornamenti o ricevere info sul traffico in tempo reale.

L’interno resta fra i più ampi della categoria, a maggior ragione considerando l’aggiunta di un nuovo portaoggetti nella plancia. Rimane l’opzione della terza fila di sedili (ripiegabile elettricamente), che una volta abbattuta rende il baule a prova di trasloco: con il divano in posizione d’uso la capacità è di 865 litri e raggiunge i 2050 litri ripiegando lo schienale. A richiesta l’illuminazione interna diffusa, il divano frazionato in tre parti scorrevoli e l’apertura motorizzata del portellone.

Nuove tecnologie per migliorare il comfort

L’edizione 2019 dell’Audi Q7 può essere ordinata con le ruote posteriori sterzanti e la stabilizzazione antirollio attiva, due novità che migliorano maneggevolezza, stabilità e comfort su strada.

Sono di serie per tutte invece il cambio automatico a 8 marce e le quattro ruote motrici. Con il restyling arriva il sistema ibrido leggero, basato su una batteria a 48 volt, che recupera energia nei rallentamenti, fa intervenire prima il sistema stop&start (da 22 km/h) e permette alla Q7 di “veleggiare” con il motore spento fra 55 e 160 km/h, ad esempio quando si lascia scorrere l’auto prima di un semaforo. Grazie a queste tecnologie, stando ad Audi, le percorrenze migliorano di 0,7 litri ogni 100 chilometri. La casa tedesca non ha annunciato i motori disponibili per la rinnovata Q7, pur rivelando che dal 2020 sarà disponibile l’ibrido plug in.

Fotogallery: Audi Q7 restyling