Intanto nel porto di Genova sono arrivati i primi pezzi del nuovo ponte, disegnato da Renzo Piano e pronto per metà 2020

L’ora X è arrivata e oggi alle 9:37 il Ponte Morandi è stato fatto implodere (al contrario di quanto dichiarato tempo fa dal ministro Danilo Toninelli "Non lo faremo esplodere ma lo smonteremo pezzo pezzo"), mettendo dunque la parola fine a al viadotto il cui crollo del 14 agosto del 2018 provocò 43 morti. L’operazione di demolizione ha visto lavorare operai e specialisti, impegnati a piazzare 400 cariche esplosive (plastico per gli stralli ed esplosivo da cava per le parti in calcestruzzo) che in 6 secondi faranno scomparire quanto rimane del ponte, circa 20.000 mq di materiali.

Per l’occasione saranno presenti i Matteo Salvini e Luigi Di Maio, la ministra della Difesa Elisabetta Trenta, il sindaco di Genova Marco Bucci e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Il video dell'esplosione lo trovate qui sotto.

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Precauzioni speciali

Con la demolizione del Ponte Morandi si libereranno grandi quantità di polveri sottili e c’è anche la possibilità che con loro possa esserci dell’amianto. Anche per questo motivo i 3.400 residenti nell’aera interessata sono stati sgomberati e i tecnici dell’Arpal (l’Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente ligure) hanno installato nove pompe (munite di speciali filtri) che aspireranno circa 10 litri d’aria al minuto. Assieme a loro ci saranno idranti e vasche (sistemate sulle campate) per far cadere le polveri.

I filtri verranno poi portati in laboratorio e analizzati, così da monitorare le sostanze liberate nell’aria. Se tutto andrà come previsto i residenti potranno rientrare nelle loro abitazioni verso le 22.00 di oggi.

 

A essere chiusi saranno anche pezzi strade, compreso (tra le 7.00 e le 22.00) il tratto autostradale della A7 tra la barriera di Genova Ovest (casello compreso) e lo svincolo per l’A12. Anche il traffico ferroviario subirà variazioni e la circolazione dei treni verso il basso Piemonte sarà cancellata.

Ponte Morandi, cosa ci sarà al suo posto?

Proprio nella giornata della demolizione definitiva del Ponte Morandi nel porto di Genova sono arrivati i primi elementi che comporranno il nuovo ponte, progettato dall’architetto italiano (e Senatore a vita) Renzo Piano. A eseguire i lavori saranno invece Salini Impreglio, Fincantieri e Italferr. Secondo le stime il nuovo ponte sarà inaugurato nel 2020 e permetterà quindi di ripristinare la circolazione a Genova e dintorni.

Nella ricostruzione quindi non sarà inclusa – come più volte annunciato –  Atlantia, l’holding della famiglia Benetton che possiede la Società Autostrade. La polemica tra il Governo (che accusa Atlantia per il crollo del Ponte Morandi) e la concessionaria infatti non accenna a placarsi anche se, nonostante i proclami del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, dei vicepremier Salvini e Di Maio e altri esponenti gialloverdi, le concessioni rimangono ancora lì dove sono.

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