100 milioni di euro per costruire 50.000 auto in più l'anno. Il marchio romeno pianifica la crescita e si ipotizzano interessanti novità

La fabbrica romena di Mioveni inizia a farsi stretta per Dacia. L’impianto fondato nel 1966 dove l’anno scorso sono state costruite 335.262 auto (il 6,8% in più del 2017) verrà aggiornato con un investimento di 75 milioni di euro, da sommare ai 25 milioni promessi dallo Stato, e da settembre 2019 la capacità produttiva passerà da 350.000 a 400.000 vetture l’anno.

Il tutto per tenere il passo degli ordini, che stanno crescendo non soltanto in Italia, dove a giugno le nuove immatricolazioni sono cresciute addirittura del 48,79%: nel 2018 sono state vendute nel mondo 700.798 auto della Dacia, contro le 655.000 del 2017 e le 584.219 del 2016.

L’investimento, già annunciato a gennaio, è stato confermato nei giorni scorsi dal numero uno del gruppo Renault in Romania, Christophe Dridi, che non si è sbilanciato circa l’arrivo di nuovi modelli. E' probabile infatti che ne arriverà almeno uno, perché dal 2020 infatti la casa romena avrà bisogno di vendere almeno 50.000 vetture in più rispetto ad oggi per riempire la fabbrica.

Quale novità?

Le ipotesi sono tante, ma quella più probabile è l’arrivo di una variante pick up della Duster, il modello di gran lunga più venduto da Dacia: nel 2018 ha sfiorato le 314.000 unità, contro le 42.146 della Sandero.

L'indiziato numero 1 è il pick up

Il pick up su base Duster, se le indiscrezioni fossero confermate, dovrebbe ispirarsi al prototipo mostrato lo scorso febbraio, con due porte e un aspetto senza “fronzoli”: questa trasformazione è rivolta infatti a chi deve utilizzare il pick up per lavoro. La prima generazione della Duster era già stata convertita in pick up, ma questo modello fu venduto solo in alcuni Paesi.

Fotogallery: Dacia Duster pick-up, il prototipo