Rinnovata (poco) nello stile, la compatta tedesca ha nuovi motori già in linea con le normative del 2021

Non cambia molto la rinnovata Opel Astra. Ma lo fa dove serve, portandosi avanti sul fronte della lotta all’inquinamento: in occasione del restyling, ordinabile dalle prossime settimane, l’Astra diventa fra le prime auto già in linea con la normativa Euro 6d, che non sarà obbligatoria prima del 1 gennaio 2021 per le nuove auto sul mercato. Questo grazie ai nuovi motori, che sono la principale novità del restyling: al posto dei 1.0, 1.4 e 1.6 arrivano i turbobenzina 1.0 e 1.2, oltre al turbodiesel 1.5.

Il 3 cilindri 1.2 ha 110, 130 CV o 145 CV, il 3 cilindri 1.4 eroga 145 CV e il 1.5 conta su 105 o 122 CV. Tre i cambi: manuale a 6 marce, automatico CVT per il 1.4 benzina e il nuovo automatico a 9 rapporti per il 1.5 da 122 CV. L’efficienza ha un ruolo di primo piano nel restyling dell’Astra, perché insieme ai motori e ai cambi anche le modifiche all’aerodinamica aiutano la compatta tedesca (rivale della Renault Megane e Volkswagen Golf) a far scendere emissioni di anidride carbonica, inferiori fino al 19% rispetto al vecchio modello: la versione più attenta all’ambiente, la 1.5 da 105 CV, percorre in media 22,7 km/l ed emette 117 g/km di CO2 secondo il ciclo WLTP.
Opel Astra restyling 2019

L’ispirazione sono i SUV

Se i motori sono del tutto nuovi, lo stesso non vale per lo stile, rivisto in pochi dettagli per richiamare le Opel più recenti, in particolare il crossover Crossland X e il SUV Grandland X: cambiano infatti la mascherina anteriore (è nuovo il fregio cromato) e la parte inferiore del fascione.
 
Opel Astra Sports Tourer restyling 2019
 
La mascherina inoltre ha due alette apribili e richiudibili elettricamente, utili per tagliare i consumi o migliorare il raffreddamento del motore. Fra le novità del restyling ci sono anche ammortizzatori rivisti e il telaio sportivo (optional), con una taratura più diretta dello sterzo e affinamenti alle sospensioni posteriori.

La telecamera “vede” meglio

L’Opel Astra 2019 riceve inoltre il regolatore di velocità adattativo, il sistema che riproduce nel cruscotto i segnali stradali, il mantenitore di corsia e una nuova telecamera anteriore, che riconosce anche i pedoni (la frenata d’emergenza di conseguenza è più efficace). La dotazione tecnologia si arricchisce inoltre della telecamera posteriore di parcheggio, del tachimetro digitale e della chiamata d’emergenza (optional). Nella plancia è presente anche la basetta per ricaricare senza fili gli smartphone.

Fotogallery: Opel Astra restyling 2019