Il manager 53enne pare non verrà riconfermato: paga il sorpasso da Mercedes e le scelte sbagliate sulle elettriche

Il tedesco Harald Krüger quasi certamente non verrà confermato a capo di BMW. L’ufficialità ancora non c’è, ma secondo indiscrezioni il manager sembra voglia lasciar scadere l’attuale contratto (il termine è aprile 2020) e non chiedere un secondo mandato.

Lo rivela il sito internet Autocar, ma le voci in tal senso si rincorrono da settimane, tanto è vero che Krüger era stato criticato pubblicamente da un gruppo di azionisti.

Un mandato non indimenticabile

Krüger è in carica dal 2015, quando aveva assunto la guida di BMW complice la “sponsorizzazione” della famiglia Quandt, che del costruttore tedesco è il principale azionista.
Il manager 53enne però ha deluso le aspettative, perché BMW non è più il primo costruttore di lusso al mondo (è stato scavalcato da Mercedes) ed è in ritardo con i giusti modelli a batterie, perché ad oggi ha in vendita solo elettriche di “nicchia”: l’utilitaria i3 e la sportiva i8 non sono vetture in grado di sfidare le crossover Audi e-tron e Mercedes EQ C, più in linea con il target di clienti a cui si rivolge anche BMW.

Favoriti sono due “interni”

I più accreditati a prendere il posto di Krüger sono due manager già nelle “fila” di BMW: Oliver Zipse, responsabile alla produzione, e Klaus Fröhlich, a capo del reparto ricerca e sviluppo.