Il Ministero pubblica le direttive e stabilisce che si dovranno utilizzare le espressioni ZTL aperta/ZTL chiusa

L'Italia è il Paese dei mille campanili anche in tema di legislazione stradale, perché fino ad oggi ciascun Comune aveva le sue regole in fatto di Zone a Traffico Limitato (Ztl), ossia quelle aree (generalmente in corrispondenza del centro storico) alle quali possono accedere solo determinate tipologie di veicoli, vuoi perché poco inquinanti o perché al di sotto di un certo peso, o accessibili in determinate fasce orarie.

Questa frammentazione era imputabile al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che non aveva mai messo a punto un regolamento al quale i Comuni dovevano attenersi. Ciò fino agli scorsi giorni, dopo la pubblicazione delle Linee guida sulla regolamentazione della circolazione stradale e segnaletica nelle Ztl, un testo redatto dal Ministero tramite la Direzione generale della Sicurezza Stradale.

Tre tipi di ZTL

Le regole messe a punto valgono sia per le ZTL da creare che per quelle esistenti, ma solo nel caso in cui i Comuni vogliano modificarle o adeguarle. Il documento pubblicato dal Ministero dà indicazioni tecniche e ha l’obiettivo di fissare uno standard a livello nazionale: dal MIT infatti spiegano che le Linee guida sulla regolamentazione mirano ad agevolare le procedure di autorizzazione all’installazione degli impianti di controllo automatico e, più in generale, a realizzare sistemi segnaletici omogenei, coerenti e più facilmente riconoscibili dall’utenza stradale.

Nel documento insomma vengono messi i “paletti” per le tre tipologie di ZTL previste: quelle permanenti, con divieto a tutte le categorie di veicoli; quelle variabili, con limiti alla circolazione in fasce orarie, giorni o periodi dell’anno; e quelle con divieto per alcune categorie di veicoli.

 

ZTL aperta, non più varco aperto

La novità principale contenuta nel documento è l’eliminazione della parola “varco”, che veniva mostrata dai pannelli digitali quando la ZTL era o non era accessibile (varco aperto/non attivo, varco chiuso/attivo). Il Ministero ha stabilito però che il termine varco è fuorviante e da ora in avanti, in caso di nuove ZTL o dell’aggiornamento di esistenti, sarà utilizzata l’espressione ZTL aperta/ZTL chiusa. Accedere ad ad una ZTL senza averne diritto può costare da 80 a 335 euro, ma come per altre infrazioni la multa è scontata del 30% pagando entro 5 giorni da quando viene recapitata.