Le tariffe super convenienti stanno spingendo sempre più persone a usare la vettura per mangiare, ricaricare il cellulare o fare un pisolino

Noleggiare un’auto in car sharing e non guidarla. Succede sempre più spesso in Giappone. La strana tendenza è venuta alla luce dopo un’indagine interna svolta dalle società di car sharing Orix e Time24, poi pubblicata dal sito internet Asashi.

In pratica una parte delle auto dei servizi di car sharing è utilizzata da ferma per mangiarvi, fare un pisolino o anche ricaricare gli smartphone. Una consuetudine del tutto sconosciuta in altri Paesi al Mondo che è dovuta ai ritmi di lavoro serratissimi e alle basse tariffe delle auto condivise: in pausa pranzo conviene di più noleggiare un'auto che entrare in un internet caffè.

Abitacolo “multifunzione”

Tutto è iniziato quando le due società hanno notato che alcuni noleggi venivano terminati dai clienti senza che l’auto avesse percorso un solo chilometro. Di conseguenza hanno voluto capirci di più, considerando che una parte del costo al cliente è calcolato in funzione di quanta strada "macina" l’auto: se resta ferma il guadagno per la società di car sharing è minore.
 
E’ così emerso che una parte dei clienti noleggia le auto per restare all'interno e mangiarvi, dormire o cambiarsi d’abito, ma anche per fare conversazione in inglese su internet, cantare o rinfrescarsi in estate. C'è persino chi ci guarda la televisione. Le auto insomma sono utilizzate come veri e propri spazi privati.

La chiave sono le tariffe ridotte

A questo punto bisogna parlare di tariffe. Il costo dei car sharing in Giappone è molto abbordabile: 30 minuti di noleggio costano 400 yen (circa 3,30 euro). I prezzi insomma sono convenienti e molte persone accettano di pagare a “vuoto” i car sharing pur di non entrare nei bar o in altri luoghi pubblici, che costerebbero di più rispetto a questo nuovo modo di sfruttare l'auto condivisa.