Il debutto dovrebbe arrivare a ottobre al Salone di Tokyo. Nel design spicca la nuova griglia anteriore molto pronunciata

Nello scorso mese di aprile alcuni esemplari della nuova Toyota Yaris sono stati fotografati durante delle sessioni in pista al Nurburgring e avevano una vistosa pellicola Gazoo Racing Masters of Nürburgring (GRMN), come quella già vista a suo tempo sulla Supra.

Ma la situazione non era molto chiara, perché le forme della carrozzeria erano quelle del modello attuale. Dunque con ogni probabilità si trattava solo di un muletto. MA ora siamo di fronte a qualcosa di diverso, visto che le ultime foto spia mostrano dei prototipi in azione nelle curve dell'Inferno verde. Quasi sicuramente si tratta degli ultimi esemplari di pre-produzione della prossima generazione di Yaris, declinata sia nella versione Sport che in quella Hybrid.

La Sport

Fotogallery: Nuova Toyota Yaris Sport, le foto spia

La prima sembra essere la nuova Yaris Sport, caratterizzata da passaruota più ampi e da pneumatici con la spalla ribassata. Inoltre, è stata camuffata con un altro wrap GRMN che ci conferma la sua natura sportiva.

Anche i cerchi in lega color oro sono differenti da quelli dei muletti predenti, così come il frontale della vettura è cambiato radicalmente, con una nuova griglia molto più ampia. Quindi sembra che anche la nuova Yaris abbia ceduto alla moda del frontale che sembra voler ingoiare la strada in un sol boccone.

La nuova Yaris Hybrid

Fotogallery: Nuova Toyota Yaris Hybrid, le foto spia

Il secondo esemplare fotografato dai paparazzi sembra essere la nuova Yaris Hybrid ed è wrappata con un camouflage in nero e bianco. Considerando che la generazione attuale è nata nel 2011, è tempo di grossi cambiamenti per la Yaris.

Per questo è molto probabile che il nuovo modello sarà presentato quest'anno e quasi sicuramente sarà basato sulla nuova piattaforma modulare TNGA. La data prescelta per il debutto internazionale potrebbe essere quella del Salone di Tokyo di ottobre 2019. Da quel momento in poi ci potrebbe volere almeno un anno prima di vederla in Europa.

Foto: CarPix