La percentuale di pneumatici lisci arriva a toccare una media del 9%, con picchi di oltre il 20% in alcune Province. Rispetto al 2011 le non conformità sono aumentate

Italiani che vanno al mare con le gomme invernali, partono per lunghi viaggi con gli pneumatici lisci o montano gomme di marche o modelli diversi sullo stesso asse. Per non parlare di chi viaggia con le gomme sgonfie (lo fa più di un italiano su due), arrivando persino a guidare con pressioni pericolose. La situazione che emerge dall'annuale campagna Vacanze Sicure di Assogomma e Federpneus, con il Servizio Polizia Stradale, è preoccupante. Non solo ci sono molti italiani che trascurano la manutenzione a discapito della sicurezza, ma lo fanno sempre più spesso.

"Rispetto al 2011 le non conformità relative ai soli pneumatici dei veicoli controllati sono aumentate sensibilmente", ha detto il Direttore di Assogomma, Fabio Bertolotti, che ha illustrato i dati della campagna insieme al Dirigente della Prima Divisione del Servizio Polizia Stradale, Santo Puccia.

I controlli spingono a mettersi in regola

E' triste dirlo, ma gli italiani dimostrano di mettersi in regola solo quando c'è chi è pronto a controllare (e sanzionare). La campagna, effettuata a ridosso delle partenze estive, ha contato oltre 10.500 controlli su tutto il territorio nazionale e si è concentrata su sette regioni (Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Valle D’Aosta). Dove i controlli sono stati ripetuti a distanza di un anno, lo stato delle gomme è risultato nettamente migliore: segno che la sensibilizzazione su larga scala, operata attraverso i controlli, ha un effetto virtuoso sulla circolazione stradale.

Controlli della Polizia Stradale

I dati hanno dimostrato inoltre che c'è una correlazione diretta tra veicoli non conformi e la loro età di immatricolazione: le vetture più datate hanno percentuali di pneumatici lisci, danneggiati o non omogenei in misura molto superiore rispetto a quelle che non hanno ancora effettuato la prima revisione perché con meno di 4 anni. I veicoli controllati con più di 10 anni di età hanno mostrato non conformità complessive quasi doppie rispetto ai veicoli con meno di 10 anni di età.

Inoltre il 2,7% del campione fermato aveva pneumatici non conformi alla carta di circolazione, mentre il 3,3% è risultato con gomme non omologate e il 4,4% delle vetture indagate presentava poi pneumatici danneggiati visibilmente.

Controlli della Polizia Stradale

L'uso sbagliato delle gomme invernali

Le verifiche di quest’anno hanno messo in luce anche un altro fenomeno rilevante: l’utilizzo nei mesi estivi di un equipaggiamento invernale. Il 36% delle vetture fermate era equipaggiato con pneumatici invernali, di cui il 50% con sola marcatura M+S e il restante 50% marcato anche con il pittogramma alpino. Se è vero che è consentito l’impiego di pneumatici invernali tutto l’anno, purché con le piene caratteristiche prestazionali riportate in carta di circolazione, è altrettanto vero che molti automobilisti equipaggiano l'auto con gomme invernali con codice di velocità inferiore.

Quest'abitudine è consentita per legge solo nel periodo freddo, compreso dal 15 ottobre al 15 maggio. Peraltro il Ministero si è chiaramente espresso consigliando l’utilizzo di pneumatici adatti al periodo stagionale e sconsigliando l’uso di pneumatici invernali nel periodo caldo.

Altri comportamenti da evitare

Tra gli errori riscontrati c'è l'equipaggiamento non omogeneo (4,5% dei casi) ovvero il montaggio di pneumatici di marche o modelli diversi sullo stesso asse, Se questa situazione è vietata e sanzionabile, l'equipaggiamento "misto" (due gomme estive generalmente sull’asse posteriore e due gomme invernali all’anteriore, sulla trazione) è sconsigliabile, perché può costituire un serio pericolo per la circolazione. E’ per queste ragioni che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo ha fortemente sconsigliato non potendo modificare una disciplina stabilita a livello europeo.

Ricordiamo le multe:

  • da 85 a 338 euro per chi circola con degli pneumatici consumati o lisci. In questo caso c’è anche l’eventualità di perdere 2 punti della patente, che salgono a 3 se la violazione viene rilevata in condizioni atmosferiche avverse (possibile anche il sequestro del veicolo).
  • da 422 a 1.682 euro e ritiro del libretto di circolazione per chi circola tra metà maggio e ottobre con gomme invernali aventi indice inferiore rispetto a quello indicato sul libretto.

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