Meno batterie, meno massa e meno soldi o più batterie, più massa e più soldi?

Di quanta autonomia ha bisogno un'auto elettrica? La domanda non è banale e la risposta non è semplicemente "la maggiore possibile". Il motivo è semplice: per andare più lontano occorre avere più energia disponibile a bordo e l'unico modo per averla è aumentare il numero degli accumulatori dove stoccarla. Ma questo vuol dire far crescere sia i costi che la massa dell'auto, una doppia salita che influisce relativamente su una vettura di medie e grandi dimensioni, ma molto di più su un'auto piccola.

Una citycar, inoltre, di solito si muove prevalentemente in città, dove quotidianamente si percorre poca strada, quindi ha senso dotarla di un'autonomia di oltre 300-400 km? In attesa di sapere quale strada abbia imboccato Fiat con la 500 Elettrica (cliccate qui per leggere l'approfondimento di InsideEVs) che arriverà il prossimo anno, osserviamo che cosa propone il panorama attuale.

Citroen, smart e Volkswagen

Le auto elettriche più "cittadine" attualmente disponibili sul mercato italiano sono la Citroen E-Mehari, la smart EQ e la Volkswagen e-up!.

smart EQ

Tutte e tre hanno autonomie massime inferiori ai 200 km, per la precisione 160 km le tedesche e 195 km la francese, grazie a batterie che possono stoccare poco meno di 20 kWh di energia. Allo stesso modo i prezzi di partenza sono compresi tra i 25.000 e i 27.000 euro.

Honda e MINI

Aumentando leggermente le dimensioni, ma rimanendo sotto i 3,8 metri, ci sono le neonate MINI Cooper SE e Honda E. In questo caso la capacità degli accumulatori è rispettivamente di 32,7 e 35,5 kW, con un'autonomia massima dichiarata di 235/270 (ma ancora con il vecchio ciclo NEDC, quindi meno realistica) e 200 km. La piccola britannica costerà 33.900 euro, mentre la giapponese non ha ancora un prezzo ufficiale, ma ce lo aspettiamo leggermente inferiore.

MINI Cooper SE

Opel, Peugeot, Renault e BMW

Salendo verso i quattro metri sale anche l'autonomia. Opel Corsa-e e Peugeot e-208, che condividono la stessa base tecnica, dichiarano rispettivamente 330 e 340 km di autonomia, grazie a un pacco batterie agli ioni di litio da 50 kWh. La tedesca parte da 29.900 euro, mentre la francese per ora si può solo noleggiare a 349 euro al mese.

Della nuova Renault Zoe, invece, non si conosce ancora il prezzo ma la sua batteria da 50 kWh le garantisce fino a 400 km di percorrenza. La BMW i3, infine, non costa meno di 40.600 euro e i suoi accumulatori possono stoccare fino a 42,2 kWh, per un'autonomia di 310 km.

Chi ha ragione?

Al crescere dell'autonomia, dunque, crescono anche i costi. Ma ha senso spendere tanto per un'auto adibita principalmente all'uso urbano, che non percorre più di 30 km al giorno? Al mercato l'ardua sentenza.

Fotogallery: La Fiat 500 Elettrica e le altre cittadine a zero emissioni