Lo stabilisce una circolare del Ministero dell’Interno in quanto mancano ancora le specifiche tecniche

Quella dell’obbligo dei dispositivi anti abbandono per bambini in auto è un ottimo esempio di legge nata con buoni propositi e poi, col passare del tempo, diventata un pasticcio all’italiana. La legge infatti è entrata in vigore dallo scorso 1° luglio e chiunque viaggi in auto con un minore di 4 anni al seguito dovrebbe essere munito di tale tecnologia. Peccato però che le specifiche tecniche siano ancora bloccate sul Tris (portale europeo dove vengono pubblicate tutte le leggi dei paesi membri che implichino il rispetto di parametri tecnici) e applicare la legge sia quindi formalmente impossibile.

Per mettere una pezza il Ministero dell’Interno ha pubblicato una circolare nella quale si specifica come “in assenza della norma tecnica […] non potrà essere richiesto all’utenza di adempiere un obbligo ancora privo del suo contenuto essenziale”.

Niente multe

In parole povere la multa da 81 euro che dovrebbe essere inflitta a chiunque – se in auto con un minore di 4 anni –  dovesse essere beccato sprovvisto di un dispositivo anti abbandono, non potrà essere comminata. Una mossa dovuta che scadrà una volta che le specifiche tecniche verranno (finalmente) deliberate. Ma quando avverrà?

Purtroppo è impossibile dirlo. L’unica data certa nel calendario della trafila burocratica è quella del 19 novembre 2019. Se infatti tutto dovesse andare liscio, con le specifiche tecniche tolte dal Tris il prossimo 22 luglio e varate dal Consiglio di Stato nell’istante immediatamente successivo, la legge diverrebbe effettiva 120 giorni dopo. Vale a dire il 19 novembre. Facile quindi immaginare come il tutto potrebbe essere rimandato tra la fine del 2019 e il 2020.

Dispositivi anti abbandono, cosa dice la legge

Il testo della legge 117 del 1° ottobre 2018 (fortemente voluta dal Ministro delle Inftrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli) parla di “un dispositivo di allarme, costituito da uno o più elementi interconnessi, la cui funzione principale è quella di prevenire l’abbandono dei bambini, di età inferiore ai quattro anni, a bordo di veicoli delle categorie M1, N1, N2 ed N3 e che si attiva nel caso di allontanamento del conducente dal veicolo”.

Sistemi che, sempre secondo la legge, devono essere integrati all’origine nel sistema di ritenuta, nell’auto o installati successivamente. Maglie molto larghe che solo con le specifiche tecniche potranno dire cosa può andare bene e cosa no. Non resta che aspettare.

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