Salgono a 420 i chilometri di rete autostradale "coperti" dai sistemi per la misurazione della velocità media

Luglio è il mese dei trasferimenti in massa da e verso le località balneari, tanto è vero che tutti i weekend sono da “bollino rosso” in autostrada per il traffico intenso. La Polizia di Stato ha deciso perciò di migliorare le condizioni di sicurezza per i vacanzieri e aggiungere altre tratte autostradali a quelle “coperte” dal sistema SICVe PM, il sistema per la rilevazione della velocità media che ha preso il posto del Tutor.

Il sistema è funzionante in 46 tratte e controlla circa 420 chilometri di rete autostradale, contro le 300 tratte in cui era operativo il Tutor (spento dopo la sentenza del 10 aprile 2018).

Le tratte in cui è stato messo in funzione il SICVe PM

  • Autostrada A1 Milano-Napoli: da Modena Sud all’allacciamento con l’autostrada A14, in entrambe le direzioni
  • Autostrada A4 Torino-Trieste: fra Dalmine e Capriate e Capriate e Cavenago, in entrambe le direzioni
  • Autostrada A14 Bologna-Ancona, fra Bari Nord e Bitonto in direzione nord e Castel San Pietro-Imola in direzione nord
  • Autostrada A8 Milano-Varese, fra Castellanza e Busto Arsizio, in direzione nord
  • Autostrada A13 Bologna-Padova, fra Ferrara Nord e Ferrara Sud in direzione sud e Ferrara Sud e Altedo in direzione sud

Le nuove aperture potrebbero essere le ultime

A queste nuove attivazioni potrebbero non farne seguito altre, stando a Il Sole 24 Ore, perché il sistema SICVe PM ha bisogno di una maggiore capacità di calcolo rispetto ai vecchi Tutor e ciò rischia di far sovraccaricare il computer centrale. Non è un caso che i 42 tratti “coperti” siano quelli dov’è maggiore il rischio di incidenti, segno che la Polizia ha voluto dare la priorità a quelli più delicati.