Intanto per l’edizione lombarda del 2020 si rafforza l’ipotesi che, insieme alla città di Milano, sarà coinvolto l’Autodromo di Monza

Parco Valentino torna nel 2020 con la stessa formula di salone all’aperto diffuso sul territorio, ma non più a Torino bensì in Lombardia. Dove esattamente è ancora da definire. Di certo c’è solo che l’inaugurazione si terrà a Milano e che altri comuni limitrofi saranno coinvolti, mentre si rafforza l’ipotesi che venga coinvolto l’Autodromo di Monza. Torino quindi è il passato e Andrea Levy, il patron della manifestazione, ha pubblicamente ringraziato i torinesi tramite Facebook.

Il messaggio, scritto in prima persona, è amichevole (tanto che inizia con “Cari amici…”) e si rivolge agli “appassionati di auto e non”, sia per ringraziare “per il sostegno e l’entusiasmo” dei cinque anni passati sia per ricordare che Parco Valentino lascia alla città di Torino “un’eredità importante, da custodire e proteggere: l’opportunità. L’opportunità per tutti di investire con successo come abbiamo fatto noi in questa meravigliosa città. L’opportunità di portare idee innovative, saranno ben accolte e sviluppate in qualsiasi campo”.

Lo sguardo al futuro col passato alle spalle

Finora Parco Valentino si è sempre svolto a Torino, dove è nato nel 2015, e nel corso del tempo è cresciuto fino a diventare un evento che ha ispirato altri saloni internazionali ben affermati; ricordiamo, ad esempio, che le prossime edizioni di Ginevra e Parigi adotteranno la formula di salone diffuso sul territorio. “Lo abbiamo fatto con naturalezza”, dice Levy, che nel post ricorda quanto la città sia stata coinvolta nell’evento.

 

Automobile per il suo team “significa libertà. Libertà di movimento, ma anche libertà di scelta”. Ecco quindi aprirsi le nuove sfide 2020.

Cosa aspettarsi per le prossime edizioni di Parco Valentino

La sfida è ora quella di confermare l’importanza dell’evento anche a livello internazionale. “Ci metteremo lo stesso impegno, per una sfida tutta italiana ai grandi saloni tradizionali esteri”, dice Levy. Dettagli ufficiali, dopo la comunicazione dei giorni scorsi, non sono emersi, ma stanno emergendo sempre più indiscrezioni. Dario Allevi, sindaco di Monza, ha dichiarato in un’intervista al portale locale MBNews, che il Comune ritiene “di avere tutte le carte in regola per diventare la capitale dei motori”.

Un coinvolgimento dell’Autodromo di Monza sembra sempre più concreto. “Se dovesse accadere - ha aggiunto Allevi - , saremmo pronti a lavorare per questo progetto mettendo a disposizione le nostre strutture e gli organizzatori troverebbero le porte aperte”. Nel frattempo, Levy guarda avanti e dice: “Possiamo crescere ancora!”.

Fotogallery: Parco Valentino 2019