Il vicepremier Di Maio pensa di compensare le mancate entrate sfruttando i risparmi in seguito all’abbassamento dello spread

Fra i “tormentoni” della politica italiana c’è l’abolizione del bollo auto, la tassa locale (il ricavato va alle Regioni) che grava sulle auto immatricolate nel nostro Paese, calcolata in base alla classe di inquinamento del veicolo, alla Regione di residenza del proprietario e alla potenza del motore.

Ne aveva già parlato l’ex premier Silvio Berlusconi e la proposta di abolirlo si era fatta strada anche per le auto storiche, ma l’argomento è tornato d’attualità nelle scorse ore dopo un intervento di Luigi Di Maio, Ministro dello Sviluppo Economico, secondo il quale è pensabile eliminare o alleggerire il bollo sfruttando i risparmi in seguito all’abbassamento dello spread fra titoli italiani e tedeschi.

Ridurre o abolire l’odiosa tassa

“Visto che lo spread si è abbassato, si potrebbe cominciare ad eliminare la tassa odiosa che è il bollo auto - sono le parole del vicepremier al programma tv Uno Mattina -. Voglio trovare i soldi per permettere ai cittadini che acquistano un’auto, che mi auguro sempre più ecologica, che possa essere meno tassata”. Di Maio ha parlato “di una consistente riduzione o di abolirlo davvero”, anticipando che “da qui a fine anno le risorse dobbiamo metterle insieme”.

Tutti d’accordo, ma è fattibile?

L’idea del Ministro è chiara e sarebbe certamente ben accolta dagli italiani (che dall’anno scorso possono regolarizzare la propria posizione in caso di mancati pagamenti), ma nei termini in cui ne ha parlato non sembra di facile realizzazione, perché il bollo è una tassa regionale ed i risparmi su cui vuole far leva Di Maio sono per lo Stato.

L’abbassamento dello spread, in estrema sintesi, consente allo Stato di pagare meno interessi sul debito. Lo Stato di conseguenza dovrebbe “girare” alle Regioni (a quel punto prive di entrate per loro fondamentali) una parte del denaro risparmiato, senza considerare che una crisi politica o cause esterne potrebbero far aumentare lo spread nel giro di poche settimane, facendo venir meno la solidità nella proposta del Ministro.

Di Maio ha definito il bollo una tassa odiosa e questa è un’opinione molto diffusa, come dimostrano anche i commenti al video in cui vi chiedevamo se fosse "meglio pagare il bollo o la benzina?".