Cinquant'anni fa si stavano diffondendo i modelli “tutto avanti”, ma anche le sportive diventavano sempre più potenti

Il 20 luglio di mezzo secolo fa l'uomo camminava sulla Luna per la prima volta. Un'impresa incredibile tenendo presente le tecnologie dell'epoca. La missione Apollo 11 portò sul suolo lunare gli astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin, che trascorsero poco più di due ore fuori della navicella, raccogliendo svariati campioni di minerali e scattando fotografie. Il mondo si era appena ripreso dalla miseria della Seconda Guerra Mondiale e l'Italia era un paese in crescita. Nel mondo dell'auto si iniziavano a diffondere le auto “tutto avanti” con motore e trazione anteriori.

L'Italia era un Paese molto diverso rispetto a oggi. Gli abitanti non erano tanti di meno, 53 milioni, ma quelli sotto i 35 anni rappresentavano il 53% della popolazione (contro il 34% di oggi). Nel 1969 nacquero 949mila bambini, praticamente più del doppio dei 439mila del 2019, mentre gli stranieri residenti erano 121mila contro i 5 milioni di oggi. Ma il numero più impressionate riguarda il debito pubblico, che rappresentava solo il 31% del PIL annuale, contro circa il 120% odierno. Al di là dei numeri e delle statistiche, vediamo cosa si poteva guidare in Italia esattamente cinquant'anni fa, passando da utilitarie a sportive e auto di lusso.