La Capitale sarà la prima a provare un nuovo sistema di rilevamento della velocità che si presenta come infallibile

Immaginatevi l’unione fra un autovelox e un tutor con una super vista capace di riconoscere e catturare le targhe delle auto fino a 400 metri di distanza anche di notte. Tutto questo ha un nome e si chiama Caesar

Più che uno strumento singolo è un sistema che verrà sperimentato, a partire da agosto 2019 a Roma, su una delle tratte stradali più pericolose dell’area metropolitana della Capitale: via Cristoforo Colombo fra l’EUR e Ostia e che " ha contato ", solo nel 2018, 13 incidenti mortali.

Un triste primato secondo solo a quelli della via Pontina (una delle strade più pericolose d’Italia), del Grande Raccordo Anulare (che però ha un volume di traffico notevolmente superiore) e della Via del Mare.

Il primo in Italia

Questo tratto stradale sarà il primo in tutta Italia a utilizzare il sistema Caesar per individuare le infrazioni ai limiti di velocità e che si basa su dei rilevatori posti alla distanza di 850 metri su appositi pali video-sorvegliati. Il sistema consente di calcolare la sanzione sia per singola tratta sia per l’intero percorso, elevando una sola multa per automobilista, ma sempre con la sanzione più alta.

Non si sfugge

Per esempio, considerando che in tutto il percorso vige il limite di 50 km/h, se nel tratto da A a B il sistema rileva una media di 70 km/h la multa dovrebbe essere di circa 80 euro, ma se in uno o più tratti successivi (es da B a C) lo stesso automobilista "stacca" una media di 130 km/h la prima multa viene annullata e si eleva la sanzione massima di 550 euro con decurtazione di 10 punti patente.

Le prime sanzioni vere nel 2020

Ad agosto 2019 inizierà la sistemazione dei rilevatori che dovrebbe durare circa 4 mesi. Successivamente vi sarà un rodaggio del sistema e poi un periodo di pre-esercizio in cui verranno elevate delle multe, per così dire, "a salve" cioè senza sanzione pecuniaria, ma solo con degli avvertimenti ai trasgressori. Dall’inizio del 2020 dovrebbero, invece, partire i verbali effettivi.