A La Ferté-Vidame oltre 4.000 Citroen e 50.000 visitatori per festeggiare i primi 100 anni della Casa francese

Citroen compie 100 anni e la casa francese, dal 19 al 21 luglio,2019 ha voluto celebrare il genio creativo di André Citroen con una festa degna di questa ricorrenza: il Raduno del secolo. Una delle iniziative più imponenti che la storia dell’automobile europea ricordi, e per capirlo bastano i numeri: più di 4.000 auto storiche, numero che probabilmente va approssimato al migliaio successivo per la presenza esterna di auto “non ufficiali”, per un totale di circa 11.000 collezionisti e 50.000 visitatori.

Tantissimi, certamente, ma anche festosi, per la maggior parte al seguito di una delle tante vetture del raduno, e carichi di passione e curiosità. Già la grandiosità dell’evento è stata anticipata simbolicamente dalla riproduzione telata della Tour Eiffel, con la scritta Citroen che ricorda la famosa pubblicità della casa tra il 1925 e il 1934.

Dentro il circuito segreto

Poi, la scelta dello spazio, per forza di cosa di enormi dimensioni, non è stata casuale: La Ferté-Vidame (Eure-et-Loir) è di fatto un enorme parco naturale lontano dalle metropoli francesi, con ampi spazi verdi, laghi e bosco, sullo scenografico sfondo delle rovine di un castello.

Citroen, il Raduno del secolo

In più, nel medesimo sito, c’è l’ampio tracciato di test di proprietà di PSA: una sorta di circuito isolato e murato, per evitare occhi indiscreti, nel quale Citroen prova dal 1938 le proprie vetture. Una su tutte: fu qui che venne nascosto il prototipo della TPV, l’antenata della 2CV, negli anni della guerra.

Rispetto per i prati

Un luogo verde ideale per disporre e anche provare le vetture, con un’accortezza: a tutti i proprietari delle tante Citroen è stato fornito un telo, per evitare di macchiare l’erba, ad esempio con perdite d’olio, o con il celebre LHM, il liquido verde usato per le sospensioni idropneumatiche. E proprio le sospensioni storiche della Citroen, che ancora in tempi di balestre rendevano uniche vetture francesi, capaci di sollevarsi o abbassarsi ma anche di viaggiare su tre ruote in caso di foratura, sono state l’elemento distintivo per la distribuzione dei veicoli nell’area del raduno.

Citroen, il Raduno del secolo

Rispetto all’ingresso, un lato enorme del campo era riservato, a settori, per le ammiraglie: tra queste, tantissime DS, SM (la celebre e accattivante Citroen-Maserati), CX, XM e le ultime C6. Dalla parte opposta alle rovine del castello, c’erano le storiche d’anteguerra, dalle primissime vetture del marchio alle famose Traction Avant di ogni genere e motorizzazione, più altre vetture dei collezionisti.

150 equipaggi dall'Italia

E poi, al di fuori del settore recintato, la seconda anima del citroenista: una quantità enorme dii coloratissime 2CV e derivate, come Dyane e Ami, e poi gruppi di vetture divise per decenni, comprese quelle degli anni ’80 e ’90.

Citroen, il Raduno del secolo

Alcune conservate in modo maniacale, altre fortunosamente ritrovate in garage e pronte per un restauro, altre ancora usate quotidianamente, o elaborate in modo libero e fantasioso. Tantissimi veicoli, se si pensa che solo dall’Italia sono partiti circa 150 equipaggi, alcuni dei quali in carovana da Milano.

C'erano anche le Wankel

Nel “Raduno del secolo” Citroen non poteva mancare la parte conviviale: ad esempio, l’esposizione di veicoli speciali e concept, le animazioni e brevi rievocazioni in costume, le conferenze a tema, ma anche i concerti nel grande palco centrale. In più, singoli stand hanno celebrato particolari temi tecnici, da quello sportivo alla singolare sperimentazione sul motore rotativo Wankel; da segnalare anche un’asta con la vendita di pezzi piuttosto interessanti.

Citroen, il Raduno del secolo

Un gruppo di collezionisti ha poi permesso di effettuare un giro del tracciato di test, in carovana, con vetture di varie epoche e motorizzazioni, dalle “antenate” di prima della guerra alle comodissime Traction Avant e DS, fino ad alcune vetture degli anni ’90. Abbiamo effettuato anche noi un giro di test su una splendida DS con 50 anni di età, che ha superato con assoluta naturalezza -e mostrando una modernità unica tra le coetanee- le insidie del percorso di test.

Il meglio della collezione Citroen

Last but not least, la presenza ufficiale della casa, già impegnata a gestire l’intero evento in collaborazione con il Club Amicale Citroën & DS France, e con la divisione specifica de L’Aventure Peugeot Citroen DS. Nella zona centrale, erano presenti nove modelli della gamma attuale, come la serie speciale Origins, il nuovo Berlingo o la recente C5 Aircross, venti modelli storici di serie provenienti dalla collezione francese, tra i quali la prima vettura del 1919, la Type A 10HP, e dieci auto da competizione che hanno ricordato i successi sportivi ufficiali, soprattutto nelle strade africane e nei rally, dalla Scarabée D’Or del 1922 e la Petite Rosalie des Records 1933, fino alla C3 WRC del 2019.

Citroen, il Raduno del secolo

A chiudere il cerchio, le concept car, con le ultimissime proposte da salone: la Ami One per la mobilità urbana elettrica e connessa, e la 19_19 Concept, elettrica, aerodinamica e tecnologica, per le strade extra-urbane. Con un messaggio per tutti: da qui si parte per costruire i prossimi cent’anni di Citroen.

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