Il presidente della Exor, la società che controlla il 29% della FCA, pubblica una lettera aperta a un anno dalla scomparsa del manager

A un anno dalla scomparsa, avvenuta lo scorso 25 luglio, il presidente della Exor John Elkann ha voluto ricordare Sergio Marchionne, a capo della FCA dal 2004 (quando si chiamava ancora gruppo Fiat) fino al 2018. Elkann ha rievocato i “valori di umanità, responsabilità e apertura mentale” di Marchionne, gli stessi che “continuano a guidare le nostre aziende”.

Nella sua lettera aperta, Elkann scrive che “Gli saremo sempre grati per averci mostrato, con l'esempio, che l'unica cosa che conta davvero è non accontentarsi mai della mediocrità, essere sempre ambiziosi nel cambiare le cose in meglio, lavorando per la collettività e per il nostro futuro, mai per sé”.

Il testo integrale della lettera di Elkann

 

Il Presidente John Elkann ricorda Sergio Marchionne di cui domani, 25 luglio, ricorre il primo anniversario dalla scomparsa:

"A un anno dalla scomparsa di Sergio Marchionne, l'esempio che ci ha lasciato è vivo e forte in ognuno di noi.

Quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale, di cui è sempre stato il più convinto promotore, continuano a guidare le nostre aziende. La ricerca dell'eccellenza, tanto dei risultati quanto del modo in cui raggiungerli, è parte integrante di ognuna di esse.

A Sergio piaceva descrivere FCA, CNH Industrial e Ferrari come aziende ricche di donne e uomini di virtù. Persone che sentono la responsabilità di ciò che fanno, che agiscono con decisione e coraggio, che non si tirano indietro quando si tratta di dare il buon esempio. Se le nostre aziende sono così oggi, lo dobbiamo anche a lui.

Gli saremo sempre grati per averci mostrato, con l'esempio, che l'unica cosa che conta davvero è non accontentarsi mai della mediocrità, essere sempre ambiziosi nel cambiare le cose in meglio, lavorando per la collettività e per il nostro futuro, mai per sé.

Oggi c'è chi ricorda il leader illuminato, chi ricorda l'uomo, chi l'amico.

Tutti noi lo ricordiamo con immenso affetto."