La città catalana scelta per un centro in cui sviluppare tecnologie per le fabbriche e la mobilità

Sono lontani i tempi in cui le case automobilistiche realizzavano solo beni e non dovevano preoccuparsi dei servizi ad essi collegati. Oggi invece non è più così, perché i costruttori si occupano di servizi finanziari, del noleggio e anche dello sviluppo di software.

L’esempio più recente è Seat, che ha annunciato la nascita di Seat:Code, un centro aperto a Barcellona specializzato non soltanto nel miglioramento dei processi produttivi per le fabbriche, ma anche nello sviluppo di nuove forme di mobilità, connettività e digitalizzazione. Tutto quello che ha bisogno di un software per essere gestito e ottimizzato.

In prima linea per le nuove tecnologie

Non è un segreto infatti che la casa spagnola ha saputo ritagliarsi un ruolo di apripista nel Gruppo Volkswagen per le nuove tecnologie, tanto da essere quella più avanti sul fronte della micromobilità. Seat, inoltre, sta sperimentando l’utilizzo di droni per consegnare ricambi nelle fabbriche e ha testato la vendita di auto su Amazon.

Il Seat:Code vuole diventare il luogo in cui si studiano e mettono a punto queste soluzioni, perché da ora in avanti il software diventerà una competenza centrale per Seat, come ha dichiarato il presidente Luca de Meo, perché l'obiettivo della casa è fare un passo avanti e trasformarsi da produttore di auto a impresa per la mobilità.

A guidarlo un "volto" nuovo 

Seat:Code sarà guidato da Carlos Buenosvinos, ingegnere informatico di 36 anni “nuovo” nel mondo delle auto: fino ad aprile lavorava come vicepresidente per l’azienda tedesca Xing, un social network per i rapporti professionali rivale di LinkedIn.

All’interno di Seat:Code confluirà Metropolis:Lab, il laboratorio creato da Seat a Barcellona per studiare forme alternative di mobilità.

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