Abbiamo intervistato il CEO Michael Perschke, che indica il Bel Paese come candidato numero uno per la produzione delle auto elettriche. Parlandoci del futuro

“Per ora notiamo come manchi una strategia aggressiva da parte del Governo per invitare aziende a investire in Italia”. È questa una delle frasi che più ci ha colpito durante la nostra intervista a Michael Perschke, CEO di Automobili Pininfarina. La “scusa” era quella di parlare delle novità che il costruttore tedesco di proprietà di Mahindra&Mahindra presenterà al prossimo Concorso d’Eleganza di Pebble Beach ma l’occasione era troppo ghiotta per non chiederli quali siano i piani futuri della Casa, pronta a lanciare la versione definitiva della hypercar elettrica Battista.

Proprio lei sarà tra le protagoniste dell’appuntamento californiana, assieme alla PURA Vision, una concept di design disegnata da Luca Borgogno (direttore del design di Automobili Pininfaria) col compito di mostrare quale sarà lo stile dei modelli del futuro. E proprio da qui siamo partiti con le nostre domande.

Siete partiti con la Battista, una hypercar estrema in tutto e per tutto. In futuro farete anche modelli più “normali”?

Non faremo mai auto normali. Vogliamo creare auto che emozionino. Detto questo si, faremo anche auto più normali e proprio in questo periodo stiamo pensando a quali saranno i prossimi modelli che ci piacerebbe presentare ai nostri clienti. Ecco perché a Pebble Beach offriremo uno sguardo sul nostro domani con la Pura Vision, concept di design per la quale vorremo avere dei feedback da parte dei presenti. E Pebble Beach è un palcoscenico perfetto per questo scopo.

Quale sarà l’elemento distintivo dei vostri futuri modelli

Ci chiamiamo Pinfinfarina e prima di tutto sarà il design esterno ed interno. Saremo sempre visionari e innovatori. Ci sono esempi come la Modulo, l’Alfa Romeo Superflow o la Ferrari F40. Tutte queste auto sono state costruite intorno a un design molto particolare e unico e sono diventate icone di stile. Il secondo aspetto che non mancherà sarà che tutte le Automobili Pinfinfarina saranno elettriche, con una combinazione tra performance e autonomia. Vogliamo offrire auto col più alto livello di prestazioni nella loro categoria e che permettano di percorrere più strada possibile. Non venderemo mai un’auto con appena 300 km di autonomia, l’obiettivo è quello di avere una media di circa 500 km.

Automobili Pininfarina Battista

Ultimo, ma non meno importante, l’aspetto della connettività. Chiunque ami la tecnologia amerà in automatico le Automobili Pininfarina, perché saranno belle ma anche molto avanzate sotto il punto di vista hi-tech.

Stiamo poi cercando di capire quale paese europeo sia il migliore per produrre queste auto. Per ora in Italia notiamo come manchi una strategia aggressiva da parte del Governo per invitare aziende a investire in Italia.

Abbiamo avuto dei colloqui col sindaco di Torino (Chiara Appendino) ma, come detto, il Governo deve essere più attento ad invogliare aziende come la nostra a investire e produrre nel Bel Paese.

Tesla e Automobili Pininfarina non sono competitor dirette ma la nuova Roadster dichiara numeri impressionanti per quanta riguarda le prestazioni. Voi cosa ne pensate?

Prima di tutto a Elon Musk va riconosciuto il merito di aver reso l’elettrico più alla portata di tutti. Parlando della Tesla Roadster le prestazioni dichiarate sono incredibili ma il target è ben differente rispetto al nostro. Non sarà di certo economica (costerà almeno 200.000 euro) ma chi comprerà le nostre lo farà per motivi di collezionismo e non solo per le performance. Noi siamo più simili a Pagani, Lamborghini e Ferrari come brand, mentre la Roadster la vedo più simile a una Porsche 911.

Rimanendo in tema Ferrari e Lamborghini, da Maranello e Sant’Agata dicono che i clienti non sono interessati a supercar totalmente elettriche per differenti motivi, dalla mancanza di sound a un discorso di dinamica di guida. Voi come rispondete a queste affermazioni?

Prima di tutto mi viene da fare un esempio: quando lanciarono l’iPad sembrava che nessuno volesse un device del genere.

Poi penso che tali frasi siano figlie del fatto che attualmente Ferrari e Lamborghini non abbiano supercar elettriche nel loro listino.

Per quanto riguarda la questione del sound, a Pebble Beach mostreremo la nostra strategia per dare “voce” alle auto elettriche. E penso che piacerà ai nostri clienti.

Parlando di dinamica di guida, noi non vendiamo auto da portare in pista, noi produciamo hyper GT, non così differenti rispetto alla Bugatti Chiron, anche lei non nata per correre in circuito. Abbiamo certamente ottime caratteristiche di guida, ma la domanda è che tipo di esperienza di guida vogliono i clienti. E poi quanti collezionisti portano le loro auto in pista? Chi porta una Ferrari Enzo o LaFerrari in pista? Se ci vai lo fai con una 488, una Pista o una GT3 RS.

Per finire, la nostra auto avendo le batterie sotto il pianale e quindi un baricentro particolarmente basso, motori elettrici con torque vectoring e aerodinamica attiva: beh, la Battista ha un caratteristiche dinamiche incredibili.

Automobili Pininfarina Battista

Visto che parliamo di clienti, chi è e sarà il vostro cliente tipo?

Penso che il nostro cliente tipo ami il design Pininfarina e abbia già qualche auto Pininfarina nella sua collezione. Inoltre è affascinato dall’elettrico e magari possiede già una Tesla e vuole unire il mondo del design a quello delle emissioni zero. Penso a imprenditori che lavorano nel mondo della green economy o della tecnologia.

Parlando di produzione, costruirete da soli le vostre auto o vi appoggerete ad altri costruttori?

Non abbiamo ancora deciso. Abbiamo parlato con aziende in Finlandia e Austria.

Rimanere in Italia sarebbe importante per noi, ma dobbiamo anche guardare alla sostenibilità economica del progetto.

Quando sarà possibile provare la Battista?

Attualmente stiamo svolgendo dei test di omologazione, poi faremo delle nuove prove aerodinamiche e per la primavera del prossimo anno avremo i primi prototipi che potranno provare anche i clienti.

La Battista sarà un’auto per chi ama guidare. Ma come vede Automobili Pininfarina lo sviluppo della guida autonoma?

Penso che la risposta dipenda molto dall’anno di cui stiamo parlando. Tra il 2020 e il 2025 avremo ancora solo auto con guida autonoma di Livello 3 e molto dipenderà dalle leggi che vareranno i diversi paesi, oltre che dalle possibilità di utilizzare vari tipi di connettività, soprattutto all’interno delle città.

Credo comunque che la tecnologia della guida autonoma di Livello 3 sia una delle più sopravvalutate in assoluto.

La Battista rimarrà al top della vostra produzione, oppure in futuro arriverà un modello ancora più avanzato in termini di prestazioni?

Ad oggi non vedo la necessità di produrre un’auto che vada oltre la Battista almeno fino al 2025. Penso che la Battista sia un’auto al top in termini di prestazioni e design.

Fotogallery: Automobili Pininfarina Battista, la hypercar elettrica in nuove foto