Il 21 e 22 settembre torna la kermesse dedicata alle auto storiche (e non solo). Al centro, il design, De Tomaso e la Autobianchi A112

Due giorni per ripercorrere la storia dell'auto e dare uno sguardo al futuro attraverso alcuni prototipi esposti. Il 21 e 22 settembre a ModenaFiere va in scena Modena Motor Gallery, la kermesse dedicata alle auto storiche (e non solo) che è giunta alla settima edizione.

Quest'anno è possibile assistere al secondo raduno dedicato al 50esimo anniversario della tanto amata Autobianchi A112 e si può ripercorrere le principali tappe del design automobilistico italiano attraverso una mostra speciale realizzata in collaborazione con Aci Storico, Circolo della Biella e MotoClub 2000.

Un ripasso di storia e uno sguardo al futuro

Con la mostra "1950-1990 - 40 anni di stile italiano tra le due e quattro ruote" si conosce da vicino un quarantennio di trasformazioni importanti nel design e nel motorismo del nostro Paese. L'esposizione De Tomaso, invece, fornisce l'occasione per vedere da vicino cinque pezzi unici all’ingresso della Galleria centrale che hanno tracciato la storia della Casa Automobilistica, fondata proprio a Modena, dal pilota italo-argentino Alejandro De Tomaso sessanta anni fa e che tra le sue vetture realizzò anche la monoposto di F1 utilizzata dalla squadra di Frank Williams nel 1970.

Al di là del classico, la mostra "Futura" mette insieme una serie di prototipi di auto e moto (tra cui Dallara, Ducati, Maserati e la Covini C6W, un’avveniristica auto a 6 ruote) che hanno del visionario.

A Modena per la Autobianchi A112

Il club Motori di Modena-Scuderia Modena Corse, dando continuità al grande successo della prima edizione, ha organizzato il raduno che prevede la partenza dall’Autodromo di Modena con la possibilità girare sul circuito, visitare la Collezione Righini a Panzano, per poi arrivare a Modena Motor Gallery nel primo pomeriggio.

Le adesioni arrivate da diverse regioni italiane sono 92, ma ci sono registrazioni anche da Germania, Austria e Francia, a testimonianza del forte interesse per quella che era conosciuta anche come "l'anti-Mini".

Fotogallery: Modena Motor Gallery