Abbiamo conosciuto da vicino gli strumenti in realtà aumentata con i quali vengono sviluppati i nuovi modelli del costruttore coreano

Quello della digitalizzazione è un processo che ha investito il mondo dell'auto in molte delle fasi di sviluppo di un nuovo modello. Tra queste, una di quelle maggiormente interessate, è quella del design. Un chiaro esempio è stato lo sviluppo dello stile della nuova Hyundai i10, per il quale sono state sfruttate tecniche e soprattutto attrezzature che, staccando fortemente con il modus operandi dei centri stile in uso fino a qualche anno fa, hanno reso l'intero processo più veloce, preciso ed economico.

Proprio in occasione della presentazione della city car, che debutta al Salone di Francoforte, abbiamo avuto modo di conoscere da vicino gli strumenti in realtà aumentata utilizzati per il design auto e approfondire l'iter che porta alla definizione di un nuovo modello.

Design Hyundai, come nascono la nuova i10 e tutte le altre

Da subito al computer

Tutto parte dalle indicazioni dell'headquarter mondiale, che comunica ai vari centri stile del marchio sparsi un po' in tutto il mondo, le misure del telaio sul quale dovrà nascere il nuovo modello. Da qui, il lavoro passa nelle mani, o meglio, ai computer dei designer. La prima fase del lavoro, infatti, si svolge oggi al computer, sfruttando un apposito programma di modellazione digitale.

Il punto di partenza è una palla di virtuale. Posizionata esattamente al centro dello schermo, questa può essere modellata a piacimento fino a plasmare le forme desiderate ottenendo così un'immagine già in tre dimensioni del modello. A voler essere precisi, in realtà, ogni designer prima di mettere mano al modellatore virtuale, traccia comunque qualche bozzetto a mano libera, che servirà poi come ispirazione per il lavoro al computer.

Design Hyundai, come nascono la nuova i10 e tutte le altre

Più veloce ed economico

Questo processo ha ormai sostituito il precedente lavoro di realizzazione di un modello in scala. Fino a qualche anno fa, infatti, fra i vari bozzetti veniva scelto quello migliore e sulla base di questo realizzato il modello in clay. Questo, poi, veniva scansionato per riprodurne una versione digitalizzata da poter studiare e modificare al computer.

Oggi come abbiamo visto è tutto diverso. Ogni singolo designer crea un modello direttamente in 3D del suo progetto, che viene poi valutato e, se ritenuto idoneo, lo si userà come base per gli sviluppi stilistici successivi.

Design Hyundai, come nascono la nuova i10 e tutte le altre

Un processo infinitamente più veloce, che oggi richiede circa una giornata di lavoro rispetto a quando si lavorava con i modelli in clay, che richiedevano tempistiche di lavorazione anche di settimane. Un vantaggio in termini di tempo e di conseguenza di costi.

In realtà aumentata

Dal lavoro di tanti designer si arriva a definire lo stile di un unico modello. A questo punto, il lavoro si sposta su una piattaforma completamente digitale che permette, attraverso la realtà aumentata, di vedere l'auto nelle sue dimensioni reali e di poter interagire con essa.

Basta indossare degli appositi occhiali VR e tenere tra le mani due joystick e in un attimo ci si trova in un mondo digitale in cui è possibile camminare intorno all'auto, avvicinarsi, osservarne i dettagli e, volendo, modificando gli scenari di sfondo, cambiare le condizioni di luce per capire come la carrozzeria reagisce alla luce solare nelle diverse ore del giorno o a quella artificiale. Ma non è tutto.

Design Hyundai, come nascono la nuova i10 e tutte le altre

Come stare a bordo

Lo stesso processo interessa anche la lavorazione degli interni. Anche per loro Hyundai utilizza un software avanzato di realtà virtuale, che permette di sentirsi come a bordo dell'auto. Per aumentare questa percezione poi, ci si accomoda fisicamente all'interno di una struttura che ricrea fisicamente l'abitacolo di un'auto anche se in maniera molto “rudimentale”. Oltre a pedali, volante e due sedili, infatti, non c'è altro.

Ma del resto non serve altro dal momento che tutto poi, viene creato in digitale dal software. Una volta indossato il sistema VR, questo riconosce anche il movimento delle mani, per permettere ai designer di capire a che distanza si trovano i principali comandi disposti, ad esempio, sulla plancia.

Si tratta di attrezzature costosissime. Giusto per darvi un'idea, la postazione di lavoro di un solo designer ha un prezzo che si aggira intorno ai 20.000 euro, mentre la strumentazione in realtà aumentata per gli interni arriva senza troppi problemi intorno ai 200.000 euro.

L'ultima parola alla Corea

Dopo questa serie di processi, il design di massima del modello è stato definito e la versione completamente digitale può essere mandata all'headquarter in Corea. Qui, ad essere precisi, sono tre quelle che arrivano: una dal centro stile europeo, uno da quello americano e una, infine da quello coreano.

Design Hyundai, come nascono la nuova i10 e tutte le altre

All'interno della sede principale i vertici dell'azienda possono visualizzare le tre proposte attraverso gli stessi strumenti in realtà aumentata in uso nei vari centri stile. Volendo, è addirittura possibile trovarsi all'interno della stessa stanza virtuale collegandosi dalle diverse parti del mondo, per discutere insieme dello stile del veicolo allo studio.

Delle tre proposte ne rimane una e sarà poi questa ad essere realizzata in un modello che solo a questo punto del processo è fisico e in dimensioni reali. Questo è l'ultimo passaggio nello sviluppo del design di una nuova auto e, se approvato, il modello è pronto per la produzione.

Fotogallery: Hyundai, gli strumenti in realtà aumentata per il design auto