Sono passati due anni ormai dall’acquisto di Opel da parte del Gruppo PSA. Da quel momento è iniziato un nuovo percorso per la Casa tedesca che negli ultimi anni, per la precisione dal 1999, stava affrontando una crisi senza eguali, con perdite di circa 19 miliardi di dollari e una diminuzione nella quota di mercato in Europa importante, dal 9,22% al 5,72%.

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Insieme alla nuova proprietà, Opel cerca di rilanciarsi seguendo il nuovo piano strategico denominato PACE (Profitability-Agility-Collaboration-Enablement) con l’obiettivo di ritornare ad avere un bilancio positivo e un aumento della quota di mercato entro il 2020.

Nuova Opel Corsa

4 punti per ritornare grandi

A fare da traino a questa rinascita, come abbiamo detto, c'è il PACE, che punta su quattro punti fondamentali tra cui: l’allineamento alle normative presenti e future in termini di emissioni di CO2, prezzi di attacco migliori con vetture di buona qualità andando a migliorare la competitività, miglior profitto dalle singole vendite e come ultimo il rafforzamento dell’awareness del brand con nuove iniziative, cercando di affacciarsi in nuovi mercati così da aumentare le esportazioni.

L’unione fa la forza

L’ingresso di Opel all’interno della grande famiglia PSA sta portando moltissimi vantaggi in termini di condivisione di idee e progetti, pur mantenendo l’identità del marchio che vuole il rispetto di tre capisaldi nello sviluppo di ogni nuovo modello: tedesco, accessibile ed entusiasmante.

Ne è un esempio la sesta generazione di Corsa che ha ereditato dal Gruppo tante soluzioni come la piattaforma CMP, nata per soddisfare le esigenze di elettrificazione della gamma. Una tecnologia moderna e condivisa che però non snatura l'essenza di Opel.

Ma allo stesso tempo, il rapporto e la condivisione di risorse è bidirezionale. Infatti, sarà sempre più forte il contributo della Casa nello sviluppo e nella progettazione di motori a benzina e diesel sempre più efficienti, che garantiranno consumi ed emissioni di CO2 sempre più contenuti.

Nuova Opel Corsa

Opel Corsa al centro della rinascita

Dal 1982 la Corsa rappresenta per Opel il modello di punta sia a livello di vendite sia di riconoscibilità del marchio. Oggi la vettura si rinnova e con la sesta generazione, la prima nata sotto l’ala del Gruppo PSA, apre un nuovo capitolo non solo per il modello in sé ma anche per le future strategie del marchio.

Opel Corsa

La nuova Corsa, infatti, fa oggi da spartiacque tra il passato e il futuro del brand. Un futuro che sarà sicuramente condizionato dalle più grandi dinamiche del Gruppo al quale oggi Opel appartiene, ma che sarà comunque tracciato seguendo l'identità del marchio del Fulmine.

Oltre a questo modello, vedranno la luce anche nuovi restyling e generazioni di modelli che hanno da tempo simbolo della produzione del marchio tedesco come Astra.

Opel Astra

Il posizionamento del marchio poi, continuerà ad essere il più trasversale possibile, puntando su una gamma in grado di venire incontro ai gusti e le necessità di una clientela concreta e razionale, quella che bada al sodo, per intenderci. Non si tratterà però, di una gamma “economica” ma con contenuti di sostanza al giusto prezzo.

La strategia a zero emissioni

La mobilità a zero emissioni sta influenzando le scelte e le strategie future di un po' tutti i costruttori. Dal 2020 inoltre entreranno in vigore nuove normative sulle emissioni di CO2 e per rimanere entro questi limiti sarà necessario essere in grado di sfruttare il massimo del potenziale offerto dalle soluzioni elettrificate.

Opel Grandland X

La Casa del Fulmine sta seguendo questa direzione e, a partire dall'imminente futuro, lancerà una serie di modelli elettrificati come la già annunciata Grandland X ibrida plug-in, alla quale si sommerà il Vivaro 100% elettrico e, entro il 2020, una nuova generazione di Mokka X elettrificata (ancora da scoprire se ibrida o elettrica)

Opel Zafira Life, la prova su strada

Nel 2021 poi, anche Zafira Life avrà la sua versione plug-in o 100% elettrica. Insomma, il programma da qui al 2024 prevede il lancio di diversi modelli a basso impatto ambientale, tutti ovviamente seguendo la strategia di elettrificazione del marchio, che non vede nel full-hybrid una soluzione concreta alla mobilità di oggi o domani, preferendo incentrare le proprie risorse sullo sviluppo di modelli plug-in o elettrici.

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