Stile retrò e meccanica del 2019, ecco la rivisitazione del mito Volkswagen in chiave moderna. E' basato sulla nuova e-UP!

Era il 10 Luglio 2019 quando l’ultimo Maggiolino della storia varcava il portone di uscita della fabbrica di Puebla, in Messico. Da quel giorno Volkswagen non lo avrebbe mai più prodotto, a causa della richiesta sempre più bassa. 

Ma la storia del primo modello di “auto del popolo” non è destinata a fermarsi. La Casa tedesca, infatti, per celebrarla ne presenta, al Salone di Francoforte, una rivisitazione in chiave “elettrica” davvero interessante.

Volkswagen eKafer

Cos’è

Si chiama eKafer ed è basato sulla piccola e aggiornata e-up! (svelata anch’essa al Salone di Francoforte). La carrozzeria resta invariata rispetto al modello degli anni ‘50, con forme tondeggianti divenute celebri, oltre che per la storia, anche per la serie cinematografica “Herbie - il supermaggiolino”, che dal 1968 al 2005 ha fatto divertire i giovani di tutto il mondo.

Elettrica da città

La piattaforma è la MEB del gruppo Volkswagen, sulla quale sono alloggiate 14 battere, ciascuna da 2.6 kWh che generano una potenza di 60 kW per 82 CV. Con una carica totale di 36.8 kWh, il Maggiolino è così in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 8 secondi

Volkswagen eKafer

La velocità massima è di 150 km/h e l’autonomia è di 200 km. L’aerodinamica, direttamente dagli anni ‘50, sicuramente non aiuta l’autonomia della batteria, cosa che invece fa il peso di soli 1.250 kg, inferiori, ad esempio, ad una “moderna” Toyota Yaris Hybrid di ben 300 kg.

Volkswagen eKafer

Interessanti i tempi di ricarica: per mezzo di una Wallbox è possibile ottenere 150 km di autonomia in appena un’ora.

Fotogallery: eKafer, quando il Maggiolino diventa elettrico