Partito da Milano e diretto alla fabbrica francese di Molsheim vede la partecipazione di 23 tra Veyron e Chiron

I festeggiamenti per i 110 anni di Bugatti continuano in crescendo e dopo aver preso il via con la Chiron Sport 110 ans, essere continuati con la Voiture Noire e la più recente (e cliccatissima) Centodieci – omaggio ispirato alla parentesi italiana della Casa – ora continuano su strada senza modelli ancora più speciali ma con un Grand Tour partito da Milano e che in 6 giorni porterà il gruppo composto da 21 tra Veyron e Chiron fino alla fabbrica di Molsheim.

Un viaggio accompagnato da una quantità stratosferica di cavalli (più di 27.000) che ha scelto Milano non a caso come punto di inizio: proprio il capoluogo lombardo infatti ha dato i natali a quell’Ettore che nel 1909 fondò la Casa che porta il suo nome.

Da casa a casa

Il punto di ritrovo è stato al Palazzo del Senato di Milano dove, dopo le foto di rito, i W16 si sono accesi per fare rotta verso Montecarlo, passando per l’affascinante cornice del Monferrato e delle Langhe. Una prima tappa che celebra un nome importante per Bugatti, quello di Louis Chiron, indimenticabile pilota nato 120 anni fa proprio nel principato vincitore, nel 1929 a bordo di una Bugatti Type 35, del Gran Premio di Monaco.

Bugatti Grand Tour 2019
Bugatti Grand Tour 2019

Da lì il giorno dopo rotta verso Aix-en-Provence attraverso il massiccio del Luberon, su strade mozzafiato e incantevoli viste sui tipici paesaggi provenzali.

Dalla terra al cielo

Il terzo giorno è stato forse quello più speciale, la visita agli hangar Patrouille de France (la pattuglia acrobatica francese, l’equivalente delle nostre Frecce Tricolori) e la possibilità di assistere ad una sessione di allenamento.

Bugatti Grand Tour 2019
Bugatti Grand Tour 2019
Bugatti Grand Tour 2019

L’incontro tra la Bugatti e il mondo dell’aeronautica non è casuale: Ettore infatti era affascinato dal volo e nel 1938 diede vita al 100P, mono motore a 4 eliche nato per partecipare a gare e diventare l’aereo più veloce del mondo, grazie al suo motore da più di 800 CV. Un prototipo rimasto tale per colpa della Seconda Guerra Mondiale. Alla vigilia dell’invasione tedesca infatti Ettore Bugatti fece smontare e nascondere il 100P per non farlo cadere nelle mani del Reich.

Il Grand Tour Bugatti è poi ripreso verso Beaune, dove le Veyron e Chiron si sono fermate, in attesa di riprendere il viaggio che le porterà fino a Parigi e finalmente a Molsheim, dove gli ospiti potranno effettuare una visita della fabbrica.

Fotogallery: Bugatti Grand Tour 2019