A margine dell'accordo con Bosch e Benteler, Luca Borgogno ci ha mostrato i render ufficiali e definiti del prossimo S-LUV

Difficile penare ad un SUV le cui linee siano figlie di un'auto così iconica come l'Alfa Romeo Spider, la Duetto. Eppure, a sentir parlare Luca Borgogno, Chief Designer Pininfarina, questo è possibile. Di più, la futura Pura Vision avrà proprio elementi figli di quei canoni stilistici evoluti proprio dalla matita di Pininfarina.

Abbiamo potuto dare uno sguardo a margine del Salone di Francoforte, dove il CEO Automobili Pininfarina Michael Perschke ha annunciato una collaborazione con Bosch e Benteler per lo sviluppo di piattaforme per auto elettriche ad alte prestazioni; è vero, non possiamo mostrarvela considerando come ci siano stati anche secretati gli smartphone. Però, possiamo raccontarvela.

È un S-LUV

Il concetto da cui partire rimane sempre il medesimo, figlio di uno slogan ideato da Pinin: "la tradizione del nuovo". Dunque, volontà di innovare e, per certi versi stupire ad ogni costo. Ed allora, si è partiti dalle proporzioni ed i concetti di quella che sembrava la silouhette di una Urus per quanto concerne il mondo dei SUV, e di una Audi RS6 per quanto concerne le Hatchback.

Il risultato è quello di un S-LUV. La "classificazione" è presto spiegata: sustainable luxury utility vehicle. Guai a classificarlo come SUV però. Effettivamente le proporzioni sono differenti, con una posizione di guida più arretrata, degna di una Shooting brake, pur rimanendo massicce e degne di un Crossover.

Automobili Pininfarina Pura Vision, l'anteprima è per i potenziali clienti

Figlia della Dino

Dai render visionati, quel che colpisce è il tetto. Preponderante, ampio, ma sopratutto di vetro. Sì, perché la volontà è stata quella di contrapporre un elemento forte a livello di proporzioni, con linee pulite del corpo vettura, con una linea di cintura molto alta seppur filante, ed una tendenza orizzontale che costituiscono il corpo del mezzo. Elementi figli di una filosofia nata proprio ai tempi della gloriosa Duetto, dal prototipo Super Flow IV. Di più, per la sua natura elettrica, alla sommità del tetto, avrà una cintura a LED che illuminerà l'ambiente e farà da elemento visivo in fase di carica.

SUV o Shooting Brake?

Le proporzioni risultano essere degne di una shooting brake in un corpo da SUV. Pulizia stilistica certo, ma spalle larghe in prossimità degli assi, con un cofano lungo ma pulito, tanto da ricordare le forme della Dino o della 365P Berlinetta Speciale a detta del designer. Elementi questi che vengono inseriti all'interno di una struttura che supporta - da render - cerchi da 23''. L'apertura delle porte sarà ad armadio, ma su questo elemento, lo stesso Borgogno ha sottolineato come vi siano ancora discussioni in atto.

Gli interni mantengono quel concetto di innovazione e lusso che dovrebbe, nelle intenzioni di Automobili Pininfarina, ricordare lo stile e la qualità di una nave, di una barca. Dunque il carattere si plasma a seconda delle diverse tonalità e colorazioni a disposizioni. Le abbiamo potute intravedere per pochi istanti, ma dovrebbero esserci almeno 36 combinazioni cromatiche.

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Si vedrà nel 2020

Per potervi mostrare - questa volta sì - il concept della Diva Vision, bisognerà attendere presumibilmente i primi mesi del 2020. Verosimilmente non verrà prodotta in partnership con Rimac, considerando anche questo accordo appena ufficializzato con Bosch e Benteler. Non sarà presente al prossimo Salone di Ginevra però: "Quello è il posto ideale per la Battista" ha sottolineato Michael Persche.