Dal 16 settembre Hiroto Saikawa si dimetterà, su di lui l'ombra delle illegalità di Carlos Ghosn

Nissan cambia vertice. L'azienda giapponese partner di Renault dal 16 settembre volta pagina e Hiroto Saikawa si dimette da CEO per passare la poltrona a qualcuno ancora non identificato che prenderà le redini dell'azienda entro la fine di ottobre.

Lo ha comunicato Yasushi Kimura, presidente del board, ai media giapponesi: "Dopo le discussioni interne, il board ha chiesto a Saikawa di dimettersi dalla posizione di CEO. E Saikawa ha accettato".

Molto vicino a Ghosn

La voce che Saikawa si sarebbe dimesso circolava già nei giorni scorsi. Il sospetto è che si sia appropriato ingiustamente di circa 47 milioni di yen (440.000 di dollari) sotto forma di Sar, premi chiamati "diritti di apprezzamento delle azioni".

Saikawa si è scusato negando l'illecito. Ora su di lui (uno dei "figli di Ghosn", l’ex numero uno di Renault-Nissan-Mitsubishi Motors, arrestato nel novembre 2018 per una serie di illeciti finanziari e utilizzo a fini personali di asset aziendali) faranno luce gli inquirenti.

Renault-FCA: si ripare la trattativa?

Il CEO Nissan non è ancora cambiato e già si legge sui giornali che, grazie a questo cambio di poltrone, potrebbe riaprirsi la trattativa per l'alleaza Renault-FCA.

Proprio pochi giorni fa il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, ha detto, a margine dei lavori del forum Ambrosetti a Cernobbio, che alle ipotetiche nozze c'è un freno per la necessità di rafforzare prima "l'alleanza con Nissan".