Con la FKP37, la casa di Sant'Agata omaggia Ferdinand Piëch e introduce la tecnologia ibrida per le supercar del futuro

In dialetto bolognese significa fulmine e il tema elettrico è ben presente a bordo dell'ultima serie speciale prodotta in 63 esemplari da Lamborghini, presentata al Salone di Francoforte. Non si tratta di un sistema volto ad abbassare le emissioni in gamma, dato che l'ibrido leggero a 48 volt non offre una reale autonomia a impatto 0, ma si tratta di uno studio per massimizzare le prestazioni senza andare a penalizzare il peso di una vettura straordinaria.

Ne parliamo con Maurizio Reggiani, direttore del reparto di ricerca e sviluppo del Toro, che ci parla di come l'effetto del sistema ibrido segua il modello E-Boost.

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Energia che passa de elettrica a meccanica 

Si tratta di un'applicazione anomala, visto che è il primo super capacitore accoppiato a un sistema di ibrido leggero con un voltaggio basso ma con tanta corrente visto che l'amperaggio arriva a 600 Ah. Per cui dal punto di vista strutturale, dei cablaggi e della protezione che bisogna applicare non ha le stesse necessità di un sistema con batteria agli ioni di litio. 

Altro vantaggio rispetto alla batteria ioni litio è il fatto che il super condensatore, a parità di peso, riesce ad erogare una potenza 3 volte superiore. Questo ha permesso di mantenere inalterati gli ingombri e di aggiungere appena 34 kg di peso, che equivalgono nel nostro caso a 34 CV di potenza istantanea in più. 

Il primo sistema a 48 volt che produce trazione

Un'altra delle chicche di questo sistema a basso voltaggio è la possibilità di generare una spinta. La parte meccanica si connette con il cambio e nel gap di potenza che c'è nel passaggio da una marcia all'altra l'energia elettrica contribuisce alla spinta.

Un grande vantaggio del super condensatore è il flusso parallelo. Quando nei KERS si carica una determinata quantità di energia, con il super condensatore si può scaricare la stessa quantità. Rispetto alle batterie tradizionali non ci sono porzioni che rimangono immagazzinate e hanno bisogno di essere smaltite visto il calore generato.

Lamborghini Sian

E per la produzione di serie? 

La nostra missione è salvare i V10 e V12 aspirati. Per farlo avremo bisogno della presenza di sistemi che ci consentano di coprire almeno 30 chilometri in elettrico. Sappiamo che il lay out PHEV porta un aumento di 200/250 kg, ma siamo sicuri che riusciremo comunque a tirare fuori il massimo da questi sistemi per incrementare ancora di più le prestazioni. 

Fotogallery: Lamborghini al Salone di Francoforte 2019