Le immatricolazioni calano dell’8,4% rispetto al 2018, anche se un anno fa ci sono stati forti sconti per immatricolazioni pre WLTP

Un crollo netto, ma da prendere con le pinze. Ecco com’è stato l’agosto 2019 per l’auto in Europa, con le immatricolazioni scese dell’8,4% rispetto a un anno prima, per un totale di 1.074.169 di vetture vendute. Le prove di risalita di luglio quindi sono state spazzate via, anche se forse non tutto è così nero come lo si dipinge.

La flessione anno su anno infatti ha una spiegazione semplice: nell’agosto 2018 le Case hanno praticato fortissimi sconti per le vetture in stock che ancora non erano omologate secondo lo standard WLTP, diventato obbligatorio a partire da settembre 2018. Così facendo 12 mesi fa si è registrato un boom di immatricolazioni pari al +31,2%, performance difficilmente ripetibile e che ha “drogato” i risultati.

I big 5 tutti giù

Del -3,1% dell’Italia abbiamo già parlato e il Bel Paese non è l’unico dei 5 mercati top europei ad aver registrato una flessione, anzi. La performance peggiore è della Spagna, crollata del 30,8%, seguita da Francia (-14,1), Regno Unito (-1,6) e Germania (-0,8). Sono invece “on fire”, come dicono gli inglesi, Grecia (+24,3), Ungheria (+20,8), Svezia (+19,5) e Lituania (+11,5).

Guardando ai risultati dei primi 8 mesi del 2019 c’è una sfilza di segni “-“, con la sola Germania tra i mercati principali in crescita, con un timido ma pur sempre valido +0,9%. Francia e Italia sono entrambe a -3%, il Regno Unito a -3,4 e la Spagna che crolla a -9,2.

Tanti segni meno

Tra i vari brand il Gruppo Volkswagen continua a guardare tutti dall’alto verso il basso, nonostante un calo di vendite del 7,7% (285.894), con la sola Skoda in positivo (+5,7%). Da segnalare i netti cali di VW (-13,7%) e Porsche (-17%). Al secondo posto c’è PSA, anche lei in calo (-5,1%) con 149.453 immatricolazioni e la sola DS in crescita, con un notevole +26,5%. Chiude il podio il Gruppo Renault, crollato del 23,6% ma con il solo marchio della Losanga in discesa (-38,2%) mentre gli altri brand sono in crescita: Dacia +7,8, Lada +36,7 e Alpine +7,1.

Hyundai e Kia perdono rispettivamente l’1,8 e il 3,4%, per un calo di gruppo pari al 2,5%, mentre al quinto posto c’è una FCA in affanno, scesa del 26,6% rispetto al 2018. Praticamente tutti i brand perdono e molto: Fiat -26%, Jeep -20%, Alfa Romeo addirittura -60,9 e Maserati -29,5%. Sugli scudi invece Lancia, capace di impennarsi al +91,5% per un totale di 2.503 vetture immatricolate.

Il crollo peggiore però è di Nissan, in seria difficoltà e con le immatricolazioni che ad agosto 2019 sono scese del 47,3% rispetto allo scorso anno. Sono in discesa anche BMW (-5.4%), Mazda (-11,8%), Jaguar – Land Rover (-14,3%), Mitsubishi (-9,8%) e Honda (-10,9%).

Di contro crescono Ford (+2,3%), Toyota (+0,1%), Volvo (+9,2%) e Daimler che conquista un incredibile +23,2% con Mercedes al +13,8% e smart (forse per l’imminente addio ai motori tradizionali per passare al solo elettrico) che fa registrare un incredibile +106,3% per un totale di 12.186 immatricolazioni.