L'industria del continente spera in un accordo per evitare un terremoto commerciale dovuto a prezzi più alti

La Brexit senza accordo fa paura ai mercati, anche a quello automobilistico. Le principali organizzazioni europee che rappresentano i produttori di auto e componenti hanno diffuso oggi un comunicato in cui esprimono preoccupazione e avvertono: la fine del commercio senza barriere potrebbe portare a prezzi più alti per le auto da un lato e dall’altro della Manica.

L'ACEA (l’associazione europea dei costruttori di autoveicoli), la CLEPA (l’associazione europea delle aziende della componentistica) e le 21 associazioni nazionali che hanno firmato il comunicato ricordano inoltre che l'industria automotive è uno dei settori di maggior successo dell’Unione Europea con 19,1 milioni di veicoli prodotti all’anno e 13,8 milioni di persone impiegate.

Cosa succede senza accordo

Una Brexit senza accordo porterebbe immediatamente la Gran Bretagna a non essere più parte degli accordi commerciali dell’Ue e dei regimi preferenziali con 30 Paesi tra cui Turchia, Sud Africa, Canada, Giappone e Corea del Sud.

Questo, secondo i costruttori, non solo aumenterebbe i prezzi di componenti e vetture, ma renderebbe immediatamente il mercato europeo più piccolo e potenzialmente meno appetibile per i partner commerciali internazionali.

Le dichiarazioni dei presidenti

Gianmarco Giorda, Direttore di ANFIA (che rappresenta le case auto in Italia), ha così commentato: “La Gran Bretagna è il terzo mercato di destinazione di parti e componenti per autoveicoli e il quarto per quanto riguarda le autovetture ed è quindi rilevante per l’industria italiana, specialmente per i fornitori di componenti, che rappresentano un importante interlocutore per i Costruttori locali. L’introduzione di nuove tariffe doganali, lunghe pratiche burocratiche e un’impennata dei prezzi avrebbero soltanto un effetto devastante sull’industria automotive sia italiana che britannica”.

Erik Jonnaert, Segretario Generale di ACEA, ha ribadito che l'industria automotive europea chiede "a tutte le parti di scongiurare nel più breve tempo possibile uno scenario no-deal". Sigrid de Vries, Segretario Generale del CLEPA (componentistica), ha aggiunto: "Una Brexit senza accordo, sarebbe seriamente dannosa per l’industria dei fornitori di componenti sia in Europa che in Gran Bretagna e deve assolutamente essere evitata".