I vertici del gruppo tedesco avrebbero informato in ritardo gli investitori sui rischi del Dieselgate

Continua lo scandalo Dieselgate, dopo Daimler AG e FCA, torna a far parlare di sé il gruppo Volkswagen. La procura di Braunschweig ha redatto un documento di 636 pagine in merito. Sotto accusa ci sarebbero alcuni vertici dell'azienda, ma il gruppo tedesco fa sapere, in un comunicato, che non sarà apportato nessun cambiamento dirigenziale.

Dovrebbero quindi rimanere in carica sia il responsabile della vigilanza Dieter Poetsch sia l'attuale amministratore delegato Herbert Diess.

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Deliberato ritardo

Nell’atto di accusa, redatto dalla procura della città della Bassa Sassonia, emergerebbe che i problemi relativi allo Scandalo-Diesel sarebbero stati deliberatamente nascosti agli investitori, nel 2015, per creare utili maggiori ed evitare una ricaduta del valore azionario dell’azienda in Borsa.

Ne sarebbero responsabili l’ex AD Winterkorn, che avrebbe avuto piena coscienza del problema dal mese di Maggio 2015, l’attuale responsabile della vigilanza Dieter Poetsch e l’attuale amministratore delegato Herbert Diess

Il documento ora dovrà essere esaminato e autorizzato dal tribunale di Braunschweig, per formalizzare un processo.

Per evitare casi analoghi in futuro, la nota della procura ricorda, ai vertici di imprese quotate in Borsa, che dovrebbero rendere noti subito, con "comunicati ad-hoc" pubblicati immediatamente, eventi rilevanti, come ad esempio rischi finanziari.

Resta da vedere se il processo avrà un seguito e se le accuse, redatte fino ad ora, siano realmente fondate nei confronti dell'azienda.

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