Il Comune ritira le deroghe. Duro colpo per i proprietari nella città dove ha sede il Club italiano delle auto storiche (l’ASI)

Sta facendo discutere la situazione venutasi a creare a Torino e in Piemonte, dove non saranno più concesse deroghe alla circolazione per le auto storiche nel territorio regionale: a partire dal 1 ottobre 2019, in altri termini, al volante di un’auto storica (ne fanno parte i modelli con almeno 30 anni di “età” e con valore interesse storico) sarà proibito anche fare un giretto il sabato o la domenica.

Questo è un duro colpo per tutti i proprietari di auto storiche, a maggior ragione considerato che a Torino ha sede il Club italiano delle auto storiche (l’ASI), che di conseguenza non potranno guidarle se non rischiando una multa: con le nuove regole è proibito anche mettersi al volante per uscire dal territorio regionale. L'unica alternativa è caricare l'auto su un carrello e trasportarla fuori dal Piemonte.

Torino è la città più "severa" in Italia (con le storiche)

Con queste regole Torino (Capitale storica dell'automobile in Italia) e il Piemonte diventano la città e la Regione con le regole più rigide nei confronti delle auto storiche, perché altrove è possibile guidarle nel corso di manifestazioni o nel tragitto da e verso un'officina. Sempre in situazioni limitate, quindi, ma per lo meno il divieto non è totale

Obiettivo: ridurre l'inquinamento

Sempre da ottobre 2019, lo ricordiamo, scattano in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna le misure anti smog per i veicoli più inquinanti (qui le regole del blocco). Le misure si aggiungono a quelle valide tutto l’anno, perché nelle quattro Regioni padane la circolazione è sempre vietata alle auto Euro 0 ed Euro 1. Alcune città hanno il potere di inasprire queste regole e Torino ha deciso di farlo con le storiche, che in quanto ultra-trentenni rientrano nella classe Euro delle auto più inquinanti.

Fino ad ora potevano circolare in deroga alla legge, ma dal 1 ottobre 2019 questa concessione verrà ritirata e le auto storiche saranno considerate al pari di vetture Euro 0 senza valore collezionistico.

La Regione Piemonte proverà a cambiare le cose

Il divieto assoluto di circolazione per le auto storiche è stato deciso dalla Regione, che non aveva previsto le esenzioni nella sua Delibera Regionale (quella che riguarda anche le Euro 1). Il Comune di Torino, in quanto ente "inferiore" alla Regione, ha dovuto obbligatoriamente adeguarsi.