Il dicastero di via Cristoforo Colombo le avrà in comodato d’uso, per un anno. Intanto il Sindaco di Milano è salito sulla Mirai

Incentivare la mobilità sostenibile è uno dei principali obiettivi del ministero dell'Ambiente guidato da Sergio Costa. Ecco quindi che due Toyota, una CH-R e una Yaris Hybrid, sono state date in comodato d'uso gratuito per un anno al dicastero di via Cristoforo Colombo, che le userà per testare la tecnologia ibrida su percorsi urbani ed extraurbani.

E mentre Roma testa l'ibrido, Milano si avvicina all'idrogeno. Il Sindaco, Giuseppe Sala, è salito a bordo della Toyota Mirai, la prima berlina alimentata a idrogeno prodotta in serie dal 2014 che oggi conta 10.000 unità vendute nel mondo.

Obiettivo: migliorare la qualità dell'aria

"Ridurre progressivamente l’utilizzo di veicoli inquinanti è tra i nostri obiettivi, un obiettivo previsto anche nel decreto clima", ha ribadito Costa, che ha ricevuto le auto davanti alla sede del ministero, alla presenza dell’amministratore delegato della Toyota Motor Italia, Mauro Caruccio, e del segretario generale del ministero, Silvana Riccio.

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa e l’ad di Toyota Motor Italia Mauro Caruccio

"Siamo molto lieti di poter fornire il nostro contributo per migliorare la conoscenza della nostra tecnologia Full Hybrid e dei suoi benefici – ha detto Caruccio –. L’ibrido di Toyota rappresenta una tecnologia in grado di ridurre sensibilmente le emissioni di climalteranti, come la CO2, e di inquinanti nocivi per la salute, come gli NOx (ben il 90% in meno rispetto ai limiti previsti dalla legge). È una soluzione accessibile, pienamente fruibile da parte del consumatore e che non necessita di un’infrastruttura di ricarica, per fornire un beneficio tangibile all’ambiente, oggi".

L'ibrido come "ponte" verso l'elettrico

Proprio perché l'ibrido è la soluzione più facile e immediata nel rinnovo di un parco circolante che viaggia verso l'elettrico, da anni la politica gli concede qualche agevolazione, come il parcheggio gratuito sulle strisce blu in alcune città, e, in determinate regioni, il bollo gratuito per i successivi 3 anni dalla prima immatricolazione (qui tutte le info a riguardo).

Nel frattempo con l'Ecobonus è arrivata la prima spinta verso la diffusione dell'auto elettrica in Italia e di recente la Lombardia ha deciso di sommare all'Ecobonus i suoi incentivi. Una mossa importante che serve a ridurre l'inquinamento nell'aria (e cerca di evitare salate multe europee) a cui si aggiungono manovre più antipatiche per gli automobilisti, ovvero il blocco del traffico nel Nord Italia e regole più severe a Milano per Area B e C.

E poi c'è l'idrogeno

Nel futuro della mobilità "un ruolo molto importante", secondo Toyota, è ricoperto anche dall'idrogeno, che può accelerare la diffusione delle energie rinnovabili. Proprio per questo l’azienda, grazie alla piattaforma tecnologica Full Hybrid Electric, ha sviluppato tutte le soluzioni elettrificate (tra cui quella a celle a combustibile) che nella propria visione considera assolutamente complementari.

Toyota con il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala

E' in questo contesto che si inseriscono gli accordi recentemente sottoscritti tra Toyota ed Eni per realizzare una stazione a idrogeno a Milano e una a Venezia. "Toyota ringrazia il Sindaco Giuseppe Sala e l’Assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli per la disponibilità e l’attenzione con la quale hanno ascoltato la visione di Toyota del futuro della mobilità", si legge nella nota stampa.

Fotogallery: Toyota Mirai